"Lo riaffermiamo oggi, noi scegliamo la libertà e la dignità di ogni vita."
dal discorso del presidente Bush allo State of the Union del 2002
A 60 anni dal più grande atto terroristico che la storia ricordi, le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, l'impero più crudele della storia ha commesso l'ennesimo suo crimine contro l'umanità.
Ai molti questo genocidio commesso contro la popolazione di Fallujah, in Iraq, sembrerà un errore di percorso di quella che i nostri media sono soliti definire la società occidentale, portatrice di civiltà e di democrazia nel mondo.
Ciò è una menzogna!
Se non siamo ancora del tutto sordi e ciechi, non ci sarà difficile risalire ai crimini contro l'umanità commessi dagli Stati Uniti d'America, con la complicità dei suoi fedeli alleati, a partire dal 1918 con l'invasione della neonata Unione delle Repubbliche Socialiste ed all'inizio della propaganda anticomunista, fino ai giorni nostri con l'invasione dell'Iraq.
Da sempre questi crimini, condotti in maniera diretta con un intervento militare o in maniera indiretta con l'uso del terrorismo, sono stati accompagnati da una propaganda mediatica fatta di menzogne.
Ricordo agli smemorati o a chi si sentisse offeso dalle mie parole o da chi per la prima volta sente queste dichiarazioni, che nell'ultimo secolo gli Stati Uniti d'America si sono fatti portatori di terrore ed orrore.
Vediamo alcuni esempi di dove e come è successo ciò.
E quindi? Dopo i conteiners dell’Afganistan in cui si soffocavano i prigionieri, cosa si nasconde nella base di Guantanamo dove nessuno può entrare,
dove l’UE è diventata complice per impedire l’invio di un relatore dell’ONU,
dove i prigionieri incappucciati, ammanettati, identificati solo con numeri, vengono confinati in gabbie?
Dopo il massacro di migliaia di civili iracheni, dopo l'utilizzo del fosforo bianco (agente chimico che brucia i corpi, addirittura li scioglie) sulla città di Fallujah cosa ci nasconde la nostra società del terrore e degli orrori?
Come è possibile che la gente non veda o non voglia vedere tutte le menzogne che i nostri media vanno raccontandoci?
Come è possibile che ancor oggi la gente del mondo ricco e potente non conosca i crimini e i genocidi perpetrati dagli Stati Uniti d'America con la fedele collaborazione dei paesi europei?
Come è possibile non sapere che i peggiori terroristi sono stati da sempre sostenuti e protetti dai governi a stelle e striscie?
Come non vedere che questa nostra società si dipinge per quello che in realtà non è, si finge democratica, libera e civile, mentre in realtà sfrutta i molti, reprime i ribelli e distrugge il pianeta in nome del benessere e dell'avidità di pochissimi?
Come non vedere quello che è stato fatto ai cubani, ai nicaraguensi, ai salvadoregni, agli haitiani, agli argentini, ai brasiliani, ai vietnamiti, agli indonesiani, agli indiani, agli irakeni, a tutto un continente immenso come l'Africa?
I diritti umani “made in USA” mostrano adesso, in lraq, la loro vera faccia.
Come si può parlare e costringere i governi a fare indagini sui diritti umani a Cuba? Con quale morale?
Cosa dà il diritto agli "occidentali" di giudicare e condannare i militari serbi, croati e bosniaci coinvolti nelle guerre della ex-jugoslavia?
Con quale coraggio possiamo andare per il mondo a predicare lo splendore della convenzione di Ginevra, della Carta dei diritti dell'uomo?
Quando noi facciamo le guerre, e le facciamo sempre più spesso, e le facciamo per mestiere, e le facciamo per denaro e per preservare il nostro potere, quando facciamo le guerre, beh, facciamo schifo anche noi.
Però siamo i padroni: sicché nessun casco blu tenterà di portare mister Bush all'Aja, ammanettato ed accusato di crimini di guerra, come è stato fatto con Slobodan Milosevic. Nessuna polizia internazionale ricercherà, braccandoli, i nostri generali, come vengono braccati Gotovina e Mladic. E con la faccia di bronzo che abbiamo, e le mani sporche di sangue che abbiamo, andiamo a dire ai serbi, ai croati, ai bosniaci che per entrare in europa, per entrare nell'olimpo del mondo civile devono prima provare di aver sconfessato i crimini di guerra commessi.
Perché noi stabiliamo uno standard per divertirci a violarlo come e quando ci pare: in Iraq, e non solo in Iraq.
comitato[at]venceremos[dot]it
LE INCHIESTE DI RAI NEWS
FERMARE LA GUERRA ALL'IRAN PRIMA CHE ESSA INIZI!
Unisciti al vescovo Thomas Gumbleton, Howard Zinn, Harold Pinter, al vescovo Filipe C. Teixeira, George Galloway, Ramsey Clark, Tony Benn, e altri in una Campagna Internazionale per fermare la Guerra all’Iran prima che essa inizi! [LEGGI]
ENCUENTRO
INTERNACIONAL
"CONTRA EL TERRORISMO, POR LA VERDAD Y LA JUSTICIA"
di Luciano Vasapollo
Bush, il governo statunitense e i paesi più servili agli interessi dell’imperialismo USA, tra cui il governo italiano, che non esito a definire reazionario, stanno realizzando la cosiddetta "guerra preventiva e infinita", affermando con tutti i mezzi della propaganda del terrorismo mediatico, che si tratta di una guerra contro il terrorismo internazionale. I governi che guidano questa guerra d’aggressione non ci dicono però che il terrorismo è creato e finanziato dall’imperialismo per nascondere i veri motivi della guerra contro l’Afghanistan e l’Iraq, si tratta di una guerra classica imperialista d’espansione, per il controllo del petrolio, per definire quale sarà in futuro la valuta di riferimento internazionale fra dollaro ed euro, per definire il ruolo e l’egemonia fra i due poli imperialisti degli USA e della UE, per tentare di risolvere una crisi economica capitalista iniziata già a partire dalla metà degli anni ’70 che si configura chiaramente come crisi strutturale di accumulazione, di sovrapproduzione e di sottoconsumo, che per molti versi assomiglia alla crisi del 1929 per risolvere la quale si è giunti disgraziatamente alla Seconda Guerra Mondiale.
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IL DOLLARO, L'EURO, IL PETROLIO E L'INVASIONE NORDAMERICANA di Attilio Folliero e Cecilia Laya
L'invasione dell'Iraq da parte degli USA e suoi alleati, fu giustificata da motivazioni, poi rivelatesi infondati, che l'Iraq era in possesso di armi di distruzione, in grado di porre in pericolo la sicurezza dell'intero occidente.
La scusa per la prossima invasione dell'Iran si fonda sulla convinzione che questo paese stia sviluppando armi di carattere nucleare. Secondo noi non ci sono dubbi che ci sarà una invasione dell'Iran ed una successivo possibile attacco al Venezuela, perché' le cause vere sono ben più profonde e praticamente necessarie per la sopravvivenza stessa della superpotenza americana.
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Enciclopedia Libera sul Terrorismo promosso, finanziato ed eseguito dal governo nordamericano ed i suoi lacchè in America. Con la sua uscita on line mette in pratica accordi nati dall'Incontro Internazionale in Difesa dell'Umanità realizzato a Caracas, capitale della Repubblica Bolivariana del Venezuela, tra il 2 ed il 4 dicembre del 2004 e dall'Incontro Internazionale contro il Terrorismo, per la Verità e la Giustizia (L'Avana) Cuba, dal 2 al 4 giugno del 2005.
Un gruppo di professionisti latinoamericani hanno intrapreso l'imprescindibile ed inedito compito di cominciare questa enciclopedia virtuale che utilizza come tecnologia la MediaWiki e che garantirà un permanente aggiornamento dei suoi contenuti. Grazie alla collaborazione di importanti studiosi del tema, conterà su multiple investigazioni realizzate per la storiografia ed il giornalismo critico circa il terrorismo made in U.S.A.
TUTTE LE STRADE DEL TERRORISMO CONDUCONO A WASHINGTON
Cuba ha posto nel servizio di Internet un’Enciclopedia sul terrorismo, un prodotto del lavoro congiunto di giornalisti, intellettuali, investigatori latinoamericani, specialisti internazionali e organismi statali. [LEGGI]
COME PARLANO GLI ARCHIVI!
Robert Ferro disse nel 1992 di aver partecipato ad azioni “classificate” a Cuba - Gli vennero allora sequestrate 300 libbre di C-4 a meno di un isolato da una scuola elementare [LEGGI]
OPERAZIONE NORTHWOODS
IL TERRORISMO DEGLI STATI UNITI CONTRO CUBA
Il libro, edito da Sperling & Kupfer, nella collana Continente desaparecido, è una raccolta di saggi di alcuni dei più prestigiosi intellettuali nordamericani e non, sull’attività eversiva portata avanti negli anni da gruppi di cubano-americani della Florida contro l’Isola della Revolución. Un’attività criminosa che ha causato più di tremilacinquecento morti. In particolare il libro documenta la storia di cinque agenti dell’intelligence cubana infiltrati a metà degli anni Novanta nella società nordamericana per cercare di smascherare le centrali di queste azioni dinamitarde. I cinque riuscirono a reperire le prove delle azioni criminose e il governo dell’Avana le segnalò all’allora presidente Clinton. Ma l’Fbi, invece di neutralizzare i terroristi, arrestò per spionaggio i cinque cubani che da sette anni sono in carcere, che hanno avuto un processo farsa a Miami solo dopo tre anni di sofferenze in prigioni “speciali” (per un periodo addirittura in completo isolamento) e che ora affrontano con qualche speranza un nuovo processo, dopo che l’estate scorsa la Corte d’appello di Atlanta ha riconosciuto il pregiudizio che ha viziato l’intero processo e le omissioni commesse riguardo al diritto degli imputati e alla valutazione delle prove. Tutto questo mentre i protagonisti di questa feroce attività terroristica sono liberi negli Stati Uniti, o come Luis Posada Carriles sono in un centro di detenzione migratorio e hanno richiesto asilo politico invocando addirittura, con un messaggio esplicito, “il segreto di stato” per il loro caso. Una patata bollente per il presidente Bush che afferma di voler combattere il terrorismo.