Piccola raccolta di articoli (senza alcuna pretesa) per invogliare gli utenti informatici ad utilizzare software libero, a cominciare da subito... prima che sia troppo tardi!
“Il termine free software” (N.d.T. il termine free in inglese significa sia gratuito che libero) a volte è mal interpretato: non ha niente a che vedere col prezzo del software; si tratta di libertà. Ecco, dunque, la definizione di software libero: un programma è software libero per un dato utente se:
l'utente ha la libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo;
l’utente ha la libertà di modificare il programma secondo i propri bisogni (perché questa libertà abbia qualche effetto in pratica, è necessario avere accesso al codice sorgente del programma, poiché apportare modifiche a un programma senza disporre del codice sorgente è estremamente difficile);
l’utente ha la libertà di distribuire copie del programma, gratuitamente o dietro compenso;
l’utente ha la libertà di distribuire versioni modificate del programma, così che la comunità possa fruire dei miglioramenti apportati.
Poiché “free” si riferisce alla libertà e non al prezzo, vendere copie di un programma non contraddice il concetto di software libero.
[VAI]