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ADDIO SLOBO!




  • SLOBO VIVE! di Fulvio Grimaldi

    Slobo, pochi giorni prima, aveva detto ad amici che non si sarebbe arreso a nessuno, se non alla morte. Ha mantenuto la sua promessa e, come aveva denunciato gli assassini del suo paese e gli iniziatori di una guerra globale contro l’umanità, prima di essere ucciso aveva additato i suoi boia e i loro fini. Ma che la morte lo abbia sconfitto è tanto poco vero quanto lo fu nel caso del Che. Gli ignavi di allora furono confusi, i bugiardi smascherati, i vili svergognati, i criminali puniti, o quanto meno condannati dagli uomini. Così sarà, a tempo debito. Qualche serbo c’è ancora. Rispondendo alla domanda in televisione su cosa pensasse di Slobodan Milosevic, il calciatore Sinisa Mihailovic, quello del “target” sotto la maglia, ha detto ieri, senza un filo di esitazione e con decisione irrevocabile, “E’ il mio presidente!” Vorrei poter dire la stessa cosa anch’io. La dico.
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  • CARO SLOBO,... di Babsi Jones

    Caro Slobo, è tutto confuso e strano. Permetterai che io ti dia del tu, permetterai che io scriva una lettera destinata a non essere letta: per quanto la mia debolezza mi porti, di tanto in tanto, a sperare che esistano i fantasmi, che il tempo non si fermi, che altri livelli di esistenza siano possibili, è con un cadavere che parlo: un cadavere o un sasso, non fa più differenza. Ti ho odiato, Slobo, e ti ho odiato per motivi inverosimili, difficili da spiegare a questi “occidentali” che ripetono che sei stato un macellaio, che scrivono scrivono scrivono scrivono di Serbia e Jugoslavia e non ne sanno niente. Non parlano la lingua, non studiano la storia...
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  • LA VERITÀ TARDIVA (CHI FA LA STORIA?) di Babsi Jones

    Mi sono imposta di non leggere i giornali italiani in tempo reale. Di conservarli per la prossima settimana. Non è deontologico, lo so, ma ho l'impressione che non ci troverò niente di nuovo, al massimo qualche inevitabile strafalcione. Požarevac' diventerà Pozevac, Mira diventerà Mia, Miloševic' diventerà Milosevich. Sto andando in giro per la città, piuttosto, a recuperare i giornali stranieri - quelli serbi, anche. Il Kurir titola: ubili su ga, lo hanno ammazzato. In metropolitana, con il malloppo stampa sulle ginocchia, non resisto, e leggo l'intervista alla Del Ponte, a cui Repubblica dedica un'intera pagina. Il giornalista chiede se non ha scrupoli: in un carcere così ridotto, quattro imputati morti in pochi anni non sono un sintomo confortante. Ha scrupoli, dunque? Non ne ha. Rimpiange solo di non aver potuto portare a termine il processo, di non aver provato la colpevolezza dell'imputato, dice. Sorrido: la morte di Miloševic', come scrivono Malic' e Deliso, toglie il Tribunale dall'imbarazzo di non essere riusciti, neppure infrangendo tutte le regole più elementari del diritto, a dimostrare la colpevolezza di Miloševic'. Molte cancellerie sono sollevate (1). Miloševic' era una brutta patata bollente, parlante, cosciente, informatissima sui fatti. Per cosa condannarlo?
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  • ETLEBORO FA I NOMI DEI CRIMINALI

    La Etleboro si accolla una grande responsabilità nel fare i nomi delle Banche coinvolte nell'etnocidio nei confronti della Serbia, e del popolo serbo. Non dobbiamo avere paura, tutti noi dobbiamo avere un po’ di coraggio , perchè quello che hanno fatto alla Serbia, lo hanno fatto agli italiani, ai francesi , agli americani . Abbiamo il dovere di difendere le nostre tradizioni, la nostra storia, i nostri nonni e i nostri padri che hanno combattuto, salendo sui carri armati , armando le barricate. Dobbiamo difenderci, ma non con le armi, anzi occorre deporre ogni iniziativa armata e usare l intelligenza, usare il sistema economico e l’informazione.
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  • IO SONO SERBO E NON SERVO DEI MACELLAI

    La Ho ritenuto opportuno scrivere quest’articolo al fine di esporre la verità su ciò che sta accadendo nei Balcani, una terra in cui vivo da oltre dodici anni. Cercherò dunque di spiegare perché alcuni personaggi si suicidano, e perché questi saranno gli anni dei Presidenti uccisi. Hanno raccontato di tutto sulle famose macellerie di Slobodan Miloscevic, e mentre si continua a scavare le fosse comuni, il Tribunale Internazionale non è ancora riuscito a dimostrare le mezze verità che hanno portato all’arresto di un Presidente. Nei primi anni di guerra, la macchina mediatica dei proprietari delle tv e dei giornali avevano montato dei veri e propri casi, come il bombardamento di Lubiana , e il Manifesto che Médicins Sans Frontières pubblicava in tutto il mondo diffamando il popolo serbo, redatto dallo stesso giornalista che aveva sostenuto che in Kosovo furorno uccisi più di 400 bambini .
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  • SLOBODAN, SIGNIFICA "LIBERO" IN SERBO
    Un uomo che ha difeso il suo paese fino all'ultimo respiro.


    La morte di Slobo è l’esempio della carneficina che questo tribunale sta creando. Slobodan Miloscevic è stato condannato dai media e dai loro proprietari, perchè concretamente La famosa giudice Carla del Ponte non è stata capace di portare avanti questo caso, visto che tutt’ora non è stato addotto alcun capo di accusa. Sono infatti i proprietari delle televisione e dei giornali che fanno vedere dei giudici di colore, per dare l’impressione di rappresentare un tribunale internazionale, quando in realtà è stato creato in maniera unilaterale, messo in ginocchio dalla pazzia e dalla megalomania di questa gente, e utilizzato poi da chi nasconde la profondità della psicologia umana. I terroristi rilasciano sempre di giovedì e i colpevoli muoiono sempre di sabato, e questo è molto strano.
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  • MILOŠEVIC ALL'AJA (APPUNTI) di Babsi Jones

    Partiamo da un presupposto: “In difesa della Jugoslavia, il j’accuse di Slobodan Miloševic' di fronte al tribunale ‘ad hoc’ dell’Aja” contiene un’informazione essenziale, che inspiegabilmente non troviamo nei molti testi che esaminano la questione. Il tribunale per i crimini commessi in ex-Jugoslavia (ICTY: International Criminal Tribunal for the former Yugoslavia) non è la Corte Internazionale di Giustizia o Tribunale Internazionale (ICJ, International Court of Justice), che - pur avendo anch'esso sede all'Aja - è il principale organo giuridico delle Nazioni Unite. L'ICJ, o Corte Internazionale, atta a dirimere le controversie tra stati, è preesistente; l’ICTY che sta giudicando Miloševic' (e in seguito vedremo come) è stato fondato nel 1993 per volontà della NATO (1). E’ un tribunale speciale, voluto dai vincitori di una singola (stagione di) guerra, quella "jugoslava", per giudicare “gli sconfitti” o i “non allineati”.
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