
Cari compagni, stavolta me la prendo comoda e non faccio che copiare, da me; da John Catalinotto, responsabile internazionale dell'International Action Center di Ramsey Clark che, con il Workers World Party, è la spina dorsale della grande coalizione A.N.S.W.E.R. che ha messo in campo centinaia di migliaia di manifestanti in tutti gli USA contro la guerra di Bush e Sharon; e da alcuni interessanti testi di "Liberazione del 1. giugno. Segue un quiz di Nando.
FULVIO GRIMALDI
MONDOCANE FUORI LINEA
2/6/3
Caro Direttore,
prima la Sinistra Alternativa con Disobbedienti e no-global vari e la rottura della gabbia dell’Ulivo, poi gli ammiccamenti-accigliamenti con Cofferati, poi il fidanzamento morganatico con la Margherita, adesso l’incontro al chiaro di luna (e di voti) con i DS. In simultanea, la campagna pro-Santoro e libertà d’espressione, in bella armonia con il referendum per l’estensione della giusta causa a tutti; poi la cacciata in tronco e senza giusta causa del sottoscritto da Liberazione e il plauso alla non dissimile cacciata di Ferruccio De Bortoli in contrasto con tutte le vere sensibilità di sinistra e democratiche. Cacciare De Bortoli e Grimaldi è sacrosanto, come le bombe USA sul ministero dell'informazione iracheno. Folli e Santoro, invece, sono simpatici.
Una doccia scozzese può attivare la circolazione. Tante docce scozzesi portano all’infarto. Sappiamo, almeno molti di noi, da dove veniamo. Ma chi siamo? Dove andiamo? Possibile che per un sorrisetto del Corriere e del suo nuovo padrone in cosca ligrestiana, ci si dimentichi la funzione antioperaia e turbocapitalistica del “più grande giornale italiano”, ora in mano a guerrafondai, piduisti e devastatori della costituzione democratica? Già non s’era capito per quale motivo mai si dovesse elogiare – sempre nel nome di quel sacro valore che sarebbe la “professionalità” – un Paolo Mieli candidato RAI, mentre ancora eravamo storditi dalle falsificazioni da estrema destra della sua “storia” televisiva e dalla sua difesa della "sicurezza" israeliana a forza di stragi di innocenti; o un Gad Lerner, o un Lucia Annunziata, corifei dell’assalto a palestinesi, iracheni e della guerra terroristica al “terrorismo”, tutti schieratissimi militanti del nemico di classe. Direttore, ci rischiari questa notte dei gatti tutti grigi? Resta, al di là di tatticismi tanti poveri quanto perdenti, un minimo di strategia? O è meglio che i compagni non la conoscano?
Fulvio Grimaldi
Da John Catalinotto
Caro compagno Curzi
Noi dell'International Action Center negli USA abbiamo letto con sconcerto la notizia che Fulvio Grimaldi è stato licenziato in tronco dal suo lavoro a Liberazione, dove redigeva la rubrica Mondocane, in seguito a una puntata in difesa di Cuba socialista. Vogliamo protestare contro questo allontanamento e speriamo che Grimaldi possa essere rapidamente reintegrato nelle sue funzioni, allo scopo di minimizzare la perdita di prestigio di Liberazione e del PRC.
Qui siamo adusi a personaggi dei mezzi di informazione cacciati su due piedi per ragioni politiche. E' successo recentemente a Peter Arnett, soltanto per aver dato un'intervista a Baghdad. La maggioranza degli operatori dei media non si azzardano neppure di sfidare l'opinione dominante per timore di perdere il proprio lavoro, o di non venire promossi. Siamo arrivati a un sistema dell'informazione totalmente al servizio della macchina da guerra USA.
E' sconvolgente che si veda succedere lo stesso in Italia dove vi sono tuttora leggi che proteggono i diritti dei lavoratori. E soprattutto nella pubblicazione di un partito comunista di cui si sa che ospita diverse correnti di pensiero politico. Pensiamo che sia importante per lo sviluppo di un movimento antimperialista in Italia che la voce di Grimaldi sia ascoltata tra i comunisti e da tutti coloro che si aspettano da Liberazione informazione e riferimento.
Abbiamo lavorato con Grimaldi per oltre un decennio, viaggiando insieme in Iraq, sostenendo la giusta lotta del popolo palestinese per la liberazione, collaborando nella difesa della Jugoslavia contro la macchina da guerra della Nato, lavorando in difesa di Cuba socialista. Sappiamo che è instancabile nella sua difesa degli oppressi in tutto il mondo, dsiposto ad assumersi rischi fisici per sostenere la lotta e pronto a contrastare un'opinione pubblica ostile per difendere le sue idee. Si tratta di caratteristiche di valore e non dovrebbero essere perdute da Liberazione.
Con rispetto,
John Catalinotto
Inetrnational Action Center
1.giugno 2003.
"E se al Corriere e alla RAI (ovviamente non solo per la questione dei corrispondenti
esteri, ma per il suo intenzionale affossamento da parte di uomini di provenienza Mediaset o comunque legati agli interessi berlusconiani, per Biagi e Santoro, per lo scandaloso oscuramento del referendum, per la progressiva emarginazione di ogni tema, notizia o personaggio non perfettamente allineati agli interessi del Cavaliere e del Senatur, ecc. ecc.) si aggiunge fra l'altro il TG5 dal quale Mentana andrebbe via, La7 sulla quale impazza Ferrara, la Skynews che sarebbe anch'essa diretta da un uomo di provenienza Mediaset, Panorama gestito in termini sempre più gregari rispetto agli interessi anche più elementari del gruppo di potere berlusconiano, sia varà un chiaro scenario informativo in Italia al limite del collasso...Questa crepa riguarda più semplicemente, la stabilità di un verso sistema democratico..." (qui al buon Curzi, le cui ragioni condivido in toto, è forse saltato per malignità tipografica un periodo che diceva: "Un ragionamento che andrebbe esteso perfino a noi stessi, dove un collaboratore viene cacciato in tronco, dopo cinque anni di impegno per Liberazione, soltanto perchè a qualcuno non è gradita una difformità di valutazione di Cuba, di Impero-imperialismo, di Disobbedienti-Rivoluzionari, di Iraq e Jugoslavia che pure appartiene a una larga parte del nostro partito. Siamo poi così diversi, a Liberazione, dalla RAI e dal Corriere berlusconizzato? La berlusconizzazione è diventata una categoria che va dall'estrema destra all'estrema sinistra?")
Alessandro Curzi
"...Diciamo subito che il vecchio vizio della sinistra - secondo il quale un'opinione diversa dalla propria equivale subito a tradimento, comunque alla complicità "oggettiva" col nemico - è dura a morire... Bisogna lanciare, si intende, un allarme più generale sullo stato dell'informazione e sui pericoli che corre oggi la libertà d'informazione... Ma l'ossessione di cui dicevamo sopra appiattisce tutta la nostra lotta schiacciandola su una dialettica di schieramento indifferente a qualsiasi contenuto e tende a diventare perfettamente speculare a quell'ipotesi di mera alternanza bipolaristica, che tanto caratterizza la sinistra di governo..."
Rina Gagliardi (quando si dice "due pesi e due misure"!)
Ho chiesto a Nando, bassotto politically scorrett e scorregg, di rispondere al seguente quiz da esame di maturità:
Liberazione approva la nomina berlusconian-massonica del cerchiobottista corrieristico padronale Stefano Folli e la cacciata su due piedi di Ferruccio De Bortoli, stigmatizza e combatte il licenziamento in tronco di Santoro e Biagi, si batte alla morte per l'estensione della Giusta Causa a tutti, tuona contro la soppressione della libertà di stampa, libertà d'opinione, confronto delle idee, ma caccia senza giusta causa e senza comunicazione formale di spiegazioni il suo collaboratore Fulvio Grimaldi, cancella una voce del pluralismo di sinistra, insulta coloro che protestano perchè:
a) Stefano Folli e mille volte meglio di Fulvio Grimaldi
b) Santoro e Biagi sono dei nostri e parlavano non a 10.000, ma a 10 milioni di persone
c) Ferruccio e Fulvio hanno per iniziale la F, lettera che non può che essere riservata a un solo nome
d) La distruzione del principo "la legge è uguale per tutti", sostituita dal principio "quando ci gira, i pesi e le misure sono due, e anche tre, quattro, cinque...", ha trionfato da Washington a Roma.
Il bassotto ha fatto la crocetta su d). L'allievo è maturo.
Ciao a tutti.
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