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CONTRO LE TASSE SUL METANO


  • Cinque anni di vergognoso silenzio del mondo politico sulla bolletta del metano

    Novi Ligure, marzo 2001

    Walter Delfini scrive ancora al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi: non è accettabile che la bolletta del metano raddoppi a causa delle imposte e dell’iva! - contro le tasse sul metano occorrono nuove iniziative.

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  • Lettera inviata a Giorgio Napoletano di Walter Delfini

    Novi Ligure, 26 maggio 2006

    Illustrissimo Presidente della Repubblica Italiana

    Giorgio Napolitano

    Vengo a sottoporle l'annosa questione del prelievo fiscale sulla bolletta del metano da riscaldamento che diventa via via sempre più insostenibile e colpisce il diritto a scaldarsi delle fasce più deboli della società.
    Per una adeguata informazione sul problema allego la lettera di addio al Presidente Ciampi, inviata ai giornali il 25 maggio 2006 e l'informativa sulla campagna per la defiscalizzazione della bolletta del metano inviata allo stesso Presidente nel 1999.
    Un esempio: la mia fattura ACOS del 02/02/2006 è così suddivisa: 285,47 Euro - sono per il costo del gas consumato, 132,60 per l'imposta erariale, 20,33 imposta detta: Addizionale Regionale - 5,01 la quota fissa (riferita all'affitto del contatore,che sarebbe giusto eliminare visto che dopo un anno l'utente ha già pagato il valore del contatore) poi abbiamo la famigerata IVA al 20% su l'imponibile di 88,68 Euro, per un totale di 532,00 Euro. Quindi a fronte di un consumo pari a 285,47 euro, la bolletta finale ammonta a 532 euro. Non male come incidenza fiscale, mentre il mondo politico avulso dai problemi reali continua a blaterare di riduzione delle imposte!
    Al di là delle schermaglie elettorali gli utenti del metano chiedono alle forze politiche un atto concreto di giustizia fiscale.

    Walter Delfini - coordinatore ex comitato novese contro le tasse sul metano

    nel ringraziarla per l'attenzione che vorrà avere su questo problema resto in attesa di eventuali comunicazioni

    Walter Delfini

  • Lettera inviata a Carlo Azeglio Ciampi di Walter Delfini

    Novi Ligure, 25 maggio 2006

    Addio Presidente Ciampi

    Ciampi, un grande Presidente! Peccato non abbia mai risposto( allo stesso modo del suo predecessore, presidente Scalfaro) alle istanze degli utenti del metano che avevano individuato nelle gravose modalità di applicazione delle imposte sulla bolletta del metano da riscaldamento una palese infrazione dello spirito costituzionale in materia fiscale (Art. 53).

    Non voglio pensare che il Presidente non abbia dato alcun peso ad un problema riguardante milioni di utenti. E' probabile che come spesso accade le burocrazie sono più forti del potere politico e questo probabilmente accade anche nel rapporto tra il Presidente e il suo entourage: chi decide cosa deve leggere il Presidente?

    Vedremo come stanno le cose con il nuovo Presidente Giorgio Napolitano, a cui invierò la stessa lettera visto che, a nove anni dalla campagna per la defiscalizazzione della bolletta del metano, non c'è stata nessuna iniziativa da parte delle forze politiche a favore di una fiscalità giusta ed equa per gli utenti del metano.

    In allegato la lettera inviata al Presidente Ciampi

    Walter Delfini

    coordinatore ex comitato contro le tasse sulla bolletta del metano

  • Lettera inviata a "Mi Manda RaiTre" di Walter Delfini

    5 ottobre 2005

    A proposito del "caro metano" tema che ha interessato la puntata di venerdì 30 settembre, vengo a sottolineare che i vari aspetti da voi esposti nella discussione: imposte erariali, imposte regionali, quota fissa (affitto del contatore) IVA del 20% su imposte e consumo, IVA del 20% su riscaldamento, acqua calda, e uso cucina, sono state sviscerate e portate a conoscenza delle forze politiche e sindacali a livello locale e nazionale già nel 1997 dal "comitato novese contro le tasse sul metano da riscaldamento" la risposta fu un assordante silenzio.
    Scrivemmo al Presidente della Repubblica Scalfaro e poi al nuovo Presidente Ciampi senza avere nessuna risposta. Raccogliemmo settemila firme e 15 delibere comunali e due Provinciali a sostegno della nostra campagna che inviammo alla presidenza del consiglio, purtroppo era il periodo del cambio della guardia Prodi/D'Alema e non avemmo nessuna riposta. Da sinistra ci dissero che volevamo disturbare il governo e da destra che eravamo strumentalizzati dalla sinistra
    Fa piacere constatare che gli ospiti della serata di venerdì 30 settembre fossero tutti concordi contro questa aberrante situazione fiscale sulla bolletta del metano, compreso il signor Mauro Dascenzi, che nel periodo della nostra campagna era presidente dell'ACOS, l'azienda che distribuisce il metano nella zona del novese (provincia di Alessandria) che probabilmente non comprese gli obbiettivi della nostra campagna e si preoccupò sopratutto dell'immagine della sua azienda e della forza politica di appartenenza (DS) tanto da apostrofare il sottoscritto come "berlusconiano che non vuole pagare le tasse."
    Spero che la trasmissione in questione non si riduca in un ulteriore balletto elettorale o sfogatoio televisivo, la soluzione del problema è solo una questione di volontà politica.
    augurandovi buon lavoro
    un caro saluto

    Walter Delfini- coordinatore dell'ex comitato novese contro le tasse sul metano.

    allego materiale sul tema
    la pagina di giornale allegata ha la data sbagliata, non è del 1999 ma del marzo 2001

    metano.pdf

  • Promemoria per il senatore Morando di Walter Delfini

    Pubblicato in prima pagina su “Il Novese” del 3 febbraio

    Il senatore Morando, nelle sue conferenze in materia di tasse e finanze, continua ad ignorare la richiesta popolare per una imposizione fiscale equa sulla bolletta del metano da riscaldamento, cioè una riduzione dell'accise e la riduzione della imposizione IVA dal 20 al 10% come è per i servizi di acqua ed energia elettrica. Queste erano le richieste del "comitato Novese contro le tasse sul metano" che raccolse 7000 firme e molte delibere comunali e provinciali a sostegno di quella campagna lanciata nel 1997.
    Purtroppo a questa domanda non è mai giunta una risposta seria da parte delle forze politiche e neppure da personalità come il Senatore Morando o lon. Rava,rappresentanti in senato e in parlamento oltre che il loro partito anche il territorio e i bisogni dei loro abitanti.
    Morando e Rava, erano stati informati  della iniziativa e sollecitati a più riprese ad intervenire su questa materia. Dopo molti anni gli utenti del metano attendono ancora una parola chiarificatrice. Cosa si nasconde dietro le tasse spropositate sulla bolletta del metano? Perchè nessuno vuole affrontare il problema? Berlusconi ha almeno un pregio, parla chiaro, voleva ridurre le tasse ai ricchi e lo ha fatto. Ma il centro sinistra ci dica, se non di ridurre le tasse ai poveri  se intende almeno affrontare il problema in termini di equità e giustizia fiscale, in tal caso prendere un impegno preciso per fare giustizia sulla bolletta del metano sarebbe un modo semplice e politicamente corretto che la gente capirebbe. Basta con le fumosità del politichese!

    Walter Delfini
    Coordinatore dell'ex "comitato novese contro le tasse sul metano"

  • Metano: scaldarsi non è un lusso ma un diritto! di Walter Delfini

    (replica di Walter Delfini, all’intervento del senatore Enrico Morando, sul settimanale locale “Il Novese” del 10 febbraio.)

    Ringrazio il senatore Enrico Morando per avermi risposto esponendo il suo punto di vista ed evidenziando le difficoltà per una adeguata soluzione del problema.
    Devo precisare che nessuno ha mai preteso che solo il senatore Morando, risolvesse questo grosso problema, ma certo saremmo stati contenti almeno noi utenti ed elettori del centro sinistra, se i nostri parlamentari, avessero prestato più attenzione verso una iniziativa importante come quella nata sul nostro territorio. Si tenga conto che nonostante le settemila firme e le tante delibere comunali e provinciali, nessuno ha sentito il bisogno di incontrare e discutere con i cittadini del comitato.
    Il senatore Morando, sostiene di essersi comunque attivato per aprire uno spiraglio, ma di avere trovato oggettive difficoltà di ordine politico ed economico, insufficienza delle risorse. Non ho motivi per dubitarne, in ogni caso sarebbe stato importante dare una adeguata informazione ai cittadini che si erano impegnati nella campagna contro il caro bollette.
    Il comitato contro il prelievo fiscale sulla bolletta del metano, entro i limiti delle proprie possibilità, ha sempre informato i cittadini sulle adesioni alla campagna da parte di politici ed istituzioni, sulle iniziative, anche se spesso solo simboliche, intraprese da alcuni come l’On. Angelo Muzio, l’On. Oreste Rossi, ecc. Insomma a parte le seria argomentazione esposta da il senatore Morando, che capisco, rimango convinto che il centro sinistra avrebbe potuto gestire il problema della bolletta del metano in particolare e delle imposte in generale, in altro modo.
    Il prelievo fiscale sulla bolletta del metano inizia ad aumentare senza nessun controllo (peggio ancora se fosse avvenuto con l’accordo di tutti) verso la fine degli anni ‘80. In precedenza il costo della materia prima e l’imposta di consumo erano abbastanza proporzionati. l’IVA, nel 1986 era ancora al 9%.
    Nella risposta su “Il Novese” del 10 febbraio, il sen. Morando, sottolinea che l’IVA è una imposta Europea. Questo è vero, ma all’inizio della nostra campagna avevamo preso in visione diverse bollette inviateci da amici residenti in paesi della Comunità Europea: Olanda, Francia, Spagna e abbiamo verificato che l’IVA tra i vari paesi era diversificata e comunque inferiore al 20% dell’ Italia. Quindi, probabilmente, è possibile ridurre l’IVA, senza contrastare le direttive Europee. Come mai su acqua, energia elettrica e metano a uso cucina, l’IVA, è al 10% ?
    Nel caso la direttiva Europea imponesse l’IVA al 20% (cosa che non credo) si dovrebbe alleggerire la bolletta dalle varie imposte o accise (cosa che comunque andrebbe affrontata) consentendo il calcolo dell’Iva soltanto sul metano consumato. Ricordiamo che ad oggi gravano sulla bolletta l’imposta erariale “nazionale”, l’addizionale Regionale, la quota di affitto del contatore. Ricordiamo inoltre che la nostra iniziativa si basava sul principio che: “scaldarsi non è un lusso ma un diritto!”
    Ad un certo punto della sua risposta, Morando, sembra mettere un’ ipoteca negativa sul futuro: “ E domani quando torneremo al governo? Dubito che ci siano i soldi necessari per portare l’IVA dal 20 al 10%”.
    A tal proposito è preferibile una motivata impossibilità ad una promessa elettorale. Abbiamo tutti bisogno di cose chiare e concrete.
    Ciò detto, credo che una qualche iniziativa si sarebbe potuta mettere in atto già negli anni passati ed in questi anni di governo di centro destra, dove il problema delle tasse è stato al centro di una totale strumentalizzazione. Sono mancate convinzione e volontà politica. Sulle tasse, si è assistito per tutta una fase, ad una difesa dell’esistente per nulla esaltante e da lasciare perplessi. Rispetto alla sordità nei confronti della nostra iniziativa va rilevata una responsabilità generalizzata che mette in luce il limite grave delle forze politiche sul territorio, incapaci di ascoltare e di dialogare.
    È comprensibile che per un governo sia cruciale il problema di reperire fondi. Togliere o spostare imposte non è materia semplice o facile, ma credo come elettore, seppur critico, che un governo di centro sinistra debba porsi il problema dell’equità, se una imposta è giusta o sbagliata, altrimenti non si capisce più la differenza tra schieramenti. Ci sono servizi essenziali che vanno tutelati. Almeno questo dovrebbe essere un punto fermo. I soldi andrebbero recuperati la dove sono.
    Insomma, non c’è bisogno che vada oltre, il senatore Morando, è padrone di questa materia e, spero vorrà guardare al problema in modo positivo e possibilista, così come del resto mi pare lascino intendere alcuni passaggi finali della sua risposta.

    Walter Delfini
    Coordinatore dell’ex comitato novese contro le tasse sul metano da riscaldamento

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