I DISINFORMATORI ANTILATINOAMERICANI DI PROFESSIONE
Ogni giorno la stampa italiana ospita affermazioni false e tendenziose contro i governi progressisti latinoamericani. E' solo un caso o è in corso una campagna di delegittimazione contro quello che per Donald Rumsfeld è l'"asse del male latinoamericano da colpire"? di Gennaro Carotenuto [LEGGI]
QUELLA FRASE DI CHAVEZ DI MAURIZIO CHIERICI
Fa venire in mente lo striscione apparso una domenica in piazza San Pietro sotto la finestra di Giovanni Paolo II. Il giorno dopo il Papa doveva ricevere Fidel Castro. Piove a dirotto, pochi fedeli: tre pellegrinaggi diocesani da Puglia, Piemonte e Insbruck. Spuntano da sotto gli archi quattro ragazzi tirando uno striscione. Parole di fuoco: «Santità, non riceva l’Anticristo - I perseguitati cubani». Un operatore ha qualche problema a filmare: l’acqua appanna l’obiettivo: «E sbrigate, che ce bagnàmo. Te se’ rincoglionito?». Strani habaneri dall’accento romano. Due ore dopo il Tg2 dà grande rilievo all’avvenimento. «Ecco i profughi di Castro accorsi a Roma per contestarlo. Protestano prima della benedizione dell’Angelus: non vogliono che il Pontefice riceva chi li ha costretti all’esilio». Primi piani di facce un po’ fuori luogo: ragazze in costume tirolese, occhi mediterranei, il profilo scolpito dei piemontesi. «Povera gente che sfida la pioggia per far sapere a Giovanni Paolo II quale dolore li ha spinti fin qui». Direttore del Tg2, 1997: Clemente Mimun. [LEGGI]
10 FEBBRAIO, GIORNATA DEL RICORDO : NON CHIEDETECI DI CONDIVIDERE di Enrico Vigna
Si comprendono i " ragazzi di Salò" e si accusano i "massacri dei partigiani jugoslavi", si dedurrebbe anche italiani, visto che sono stati decine di migliaia i partigiani italiani che hanno combattuto contro il nazifascismo in Jugoslavia e sono morti in quelle terre per riscattare l'onore di un intero popolo, macchiato e infangato da vent'anni di fascismo e colonialismo contro altri popoli, come quello jugoslavo, che mai nella storia hanno aggredito il nostro paese. [LEGGI]
SE QUESTO È GIORNALISMO di Gennaro Carotenuto
La Repubblica di lunedì 13 marzo ha dedicato una pagina intera ad una notizia che semplicemente non esiste. Nella sostanza -l'articolo non è disponibile in internet - la fantasiosa penna del solito Omero Ciai sostiene che siccome oramai è in corso un esodo biblico di giocatori di baseball cubani verso gli Stati Uniti, allora il perfido Fidel Castro vorrebbe estirpare il baseball da Cuba per sostituirlo con il Cricket. [LEGGI]
ROMANZO FANTAPOLITICO LATINOAMERICANO SULLE PAGINE DI LA REPUBBLICA Per La Repubblica, in America Latina sarebbe in corso un riarmo che potrebbe sfociare in guerre regionali. Non solo, i governi progressisti litigherebbero su tutto e gli unici ad andar bene sarebbero Perù e Colombia che –testuale- “fregano tutti” firmando il trattato di libero commercio con gli Stati Uniti. La colpa, neanche a dirlo, è di Hugo Chávez, mentre il Cile ha un esercito ipertrofico solo perché è invidiato. Gli Stati Uniti invece non svolgerebbero alcun ruolo. [LEGGI]
LE MENZOGNE SU FIDEL
FORBES E LA FORTUNA DI FIDEL
VEDIAMO CHI È STEVE FORBES
di Atilio Borón
... questo rinascimento della sinistra in America latina non sarebbe stato possibile se Cuba non avesse resistito come ha fatto; e senza una figura come Fidel - chisciottesca nel senso migliore della parola: -lucido, austero, etico, incorruttibile- che anche nei momenti nei quali sembrava che il mondo stesse cadendo, all’inizio degli anni novanta, mantenne inalterata la sua fiducia nel socialismo e nella causa dei popoli. Perciò, un personaggio di tale statura, è attaccato dall’impero senza alcuno scrupolo. Le menzogne di Forbes sono il furioso e impotente latrato dei cani da guardia della borghesia mondiale. Salvo poche eccezioni, i media servili dell’America Latina hanno ripreso la notizia senza altri commenti. Come segnalano fino alla noia le inchieste di opinione fatte nei vari paesi, la credibilità dei grandi media è quasi nulla; e quando si dedicano a parlare male di Fidel e di Cuba, è vicina alla zero. Tornando al Chisciotte, “latrano Sancho, è segno che stiamo cavalcando”.
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FORBES SU FIDEL CASTRO: INDIETRO TUTTA di Gennaro Carotenuto
L'ultima caso di rilevanza mondiale di manipolazione di informazioni sull'America Latina è quello della rivista Forbes che sostiene tutti gli anni che Fidel Castro possegga una fortuna (900 milioni di dollari quest'anno) distribuita in tutto il mondo. Nelle settimane passate avete trovato la notizia in grande evidenza su tutti gli organi di stampa del mondo. Adesso avrete seria difficoltà a essere informati sulla rettifica da parte dello stesso influente mensile Forbes, che ha ammesso alla BBC di non avere alcuna prova.
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RISPOSTA ALL'INFAMIA LI SFIDO A PROVARE CHE POSSEGGO ANCHE UN SOLO DOLLARO!
Il leader della Rivoluzione ha detto che la cosa più orribile non è "dipingere" uno come ladro, ma farlo passare come traditore dei morti, i morti del Moncada, del Granma, della Sierra Maestra, dell’Escambray, di Girón, delle missioni internazionaliste o mentre difendevano il paese dagli atti di terrorismo. Sarebbe come tradire generazioni intere che hanno lottato, ha sottolineato.
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FIDEL HA DI NUOVO CHIAMATO IN CAUSA LA RIVISTA NORDAMERICANA 'FORBES' IL SILENZIO NON FERMERÀ LA NOSTRA DENUNCIA CONTINUEREMO A POLVERIZZARE LE MENZOGNE
Fidel ha sottolineato che tutte le entrate del paese, da qualsiasi parte vengano, sono utilizzate per sostenere lo sviluppo della Rivoluzione, in un paese sottoposto a blocco che ha portato l’educazione e la salute a tutto il popolo, che ha formato il capitale umano per mezzo del quale si è potuto resistere al periodo speciale ed alla caduta del campo socialista, in particolare dell’URSS.
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