Scritto nel 1971, prima delle dittature di Pinochet e Videla, Le vene aperte dell'America Latina darà a E. Galeano la notorietà internazionale. Ma dopo il golpe nel suo paese, gli procurerà molti problemi costringendolo a fuggire, prima in Argentina e poi in Spagna. In questo libro, infatti, Galeano descrive con passione e idealismo ma al tempo stesso con estremo rigore il processo di spogliazione e di sfruttamento dell'America Latina. Trent'anni dopo il suo libro rimane drammaticamente attuale.
LE SCARPE DEI SUICIDI di Tobia Imperato Sole, Silvano, Baleno e gli altri Torino 1998 - Due suicidi di Stato
Quella che segue è una storia di parte, scritta dal di dentro, da uno che ha seguito giorno per giorno il susseguirsi
degli eventi senza timore di lasciarsi coinvolgere. Non ho la pretesa – come i giornalisti servi – di essere obiettivo, ma
solo quella di dire la verità, la nostra verità, su tutto quello che è successo a Torino dal marzo ‘98 in avanti.
La morte di Sole e Baleno, immolati sull’altare della repressione di Stato, è un fatto che non potrà mai essere
cancellato dalla nostra memoria, perché – corro il rischio di cadere nella retorica – vivono nei nostri cuori e nelle nostre
lotte e, finché ci sarà qualcuno che non si riconosce nell’opprimente realtà che ci circonda, finché ci sarà qualcuno che
si ribella, finché ci sarà qualcuno che lotta contro lo Stato, essi continueranno a vivere.
Un libro dal grandissimo spessore. Questo romanzo, breve, conciso, dal linguaggio semplice e scorrevole, costituisce un monito alle nefandezze del totalitarismo. E’ stato riconosciuto come una denigrazione del regime totalitario sovietico ma va sicuramente oltre. Parla di come sia possibile che a volte nella convinzione di costruire un mondo migliore si rischia di peggiorarlo se non si stà attenti. Ovvero le speranze dei molti di libertà, di uguaglianza, di pace, possono essere distrutte dalla brama di potere, di comodità, di agi e di denaro dei pochi.
L'educazione, l'istruzione, la partecipazione politica, la discussione sono senz'altro dei temi fondamentali, in quanto gli animali credono ciecamente alla propaganda proprio perché ignoranti. L'ignoranza è dunque un'arma preziosa nelle mani di qualsiasi dittatore, in quanto permette di far credere al popolo ciò che si ritiene più utile.
LA NOTTE CHE IL LUPO BACIO' LA LUNA ( storia di lupi in valle Borbera) di Walter Delfini
Nella memoria atavica del capo branco si muovono immagini di una natura selvaggia e ospitale, di lupi dalle forti zampe che, fieri, saltano con agilità tra gole e dirupi, nevi e pascoli, inseguendo le tracce segnate dal vento. La memoria primordiale proietta come in un sogno eventi di tempi lontani, quando il popolo
dei lupi viveva libero nelle valli montane; nelle notti dall'aria tersa, la luna piena dominava sulla terra abbandonata dal sole, ed essi dedicavano a lei il loro canto.[..]