<<< dal 24 novembre 1956
al 18 ottobre 1967
24
novembre 1956 -
Scrive alla madre prima dell'imbarco sul Granma.
24-25
novembre 1956 -
Alle due di notte, a luci spente, lo yacht Granma
parte da Tuxpán con brutto tempo e un carico
inverosimile di uomini (82) e materiali. La rotta
prevedeva un giro a sud di Cuba lungo la Giamaica
e le isole del Gran Cayman e lo sbarco a Niquero
nella provincia orientale. Delle 82 persone a
bordo, 20 avevano partecipato all'assalto della
caserma Moncada; 4 non erano cubani: il medico
argentino Ernesto Guevara, Gino Doré
italiano, Guillén messicano e il pilota
dominicano Ramón Meyas.
|
 |
27 novembre
1956 -
Frank País, responsabile del Movimento 26 Luglio
per la provincia di Oriente, riceve il telegramma
che annuncia la partenza della spedizione.
30 novembre
1956 -
Viene messo in atto da Frank País il tentativo
insurrezionale di Santiago de Cuba concordato con
Fidel Castro. Il piano fallisce e si scatena la
repressione da parte dell'esercito batistiano. |

Momenti con la
famiglia |
22
gennaio 1957 -
I guerriglieri si scontrano con i batistiani ad
Arroyo del Infierno. Alcuni giorni dopo sono
bombardati da aerei.
16 febbraio
1957 -
L'inviato del Times, H. L. Matthews fotografa i
guerriglieri e raccoglie la prima intervista di
Fidel, come capo dell'Esercito Ribelle.
13 marzo
1957 -
I giovani del Direttorio Rivoluzionario assaltano
il palazzo presidenziale di Batista a La Habana.
L'attacco fallisce e la maggior parte dei giovani
vengono trucidati.
marzo 1957
-
La colonna sulla Sierra Maestra viene rinforzata
con arrivi da Santiago. Circa 80 uomini
compongono ora la guerriglia. Guevara ha uno dei
suoi attacchi d'asma. |
aprile
1957 -
Raggiunge i guerriglieri la troupe della CBS con
i giornalisti R. Taber e W. Hoffman venuti per
realizzare il documentario "La storia dei
combattenti nella giungla di Cuba". Sono
accompagnati sulla Sierra da Celia Sánchez e da
Haydée Santamaría.
28 maggio
1957 -
Il gruppo, forte ora di 127 uomini, 80 dei quali
ben armati, esce vittorioso a Uvero, sulla costa
orientale.
giugno 1957
-
Ernesto Guevara e la sua "Cuarta Columna"
operano sulla Sierra Maestra centrale attorno a
El Hombrito.
31 luglio
1957 -
A Santiago de Cuba viene assassinato Frank País,
figura di spicco del Movimento 26 Luglio. I
funerali di Frank País si trasformano in
spontanee agitazioni di protesta contro la
dittatura di tutta la popolazione. Lo sciopero
generale che segue viene represso nel sangue.
10
settembre 1957 -
I guerriglieri di Guevara partecipano a uno
scontro vittorioso a Pino del Agua.
16 ottobre
1958 -
Tra imboscate, scontri e attacchi aerei, la
colonna del Che arriva nell'Escambray nella
provincia montuosa di Las Villas dopo 46 giorni
di marcia e di guadi.
18 ottobre
1958 -
Dopo due giorni di riposo, la colonna riprende la
marcia e realizza azioni di disturbo per non
permettere lo svolgimento delle elezioni (a cui
votò solo il 30% della popolazione cubana e
nella zona neanche il 10%).
07 novembre
1958 -
Fidel Castro lascia il suo quartier generale
sulla Sierra e inizia la marcia su Santiago de
Cuba alla testa di 300 guerriglieri.
Contemporaneamente Raúl Castro si dirige verso
Santiago de Cuba scendendo da nord occupando la
città di Sagua de Tanamo. |


 Il ministro muratore |
16
dicembre 1958 -
La colonna di Guevara fa saltare il ponte sul Río
Falcón interrompendo la Carretera Central e
isolando la città di Santa Clara, capoluogo
della provincia di Las Villas. Muove attacchi
all'esercito di Batista in varie località e a
Fomento cattura 100 fucili.
21 dicembre
1958 -
Attacco simultaneo e vittorioso delle forze di
Guevara alle città di Cabaiguán e Guayos.
Vengono liberate anche Placetas, Remedios e
Caibarien.
25 dicembre
1958 -
Entrata di Guevara nella città di Sancti
Spiritus.
29 dicembre
1958 - 01 gennaio 1959 -
Il Comandante Che Guevara vince la decisiva
battaglia di Santa Clara. La battaglia dura dalle
ore 5 del mattino del 29 dicembre e termina nel
pomeriggio del 1° gennaio 1959. I guerriglieri
riescono a far deragliare un treno blindato
carico di soldati e di armi. Durante lo scontro
Guevara viene ferito al braccio sinistro. Batista
fugge in aereo a Santo Domingo insieme al Capo di
Stato Maggiore, al Comandante della Marina e al
Capo della Polizia.
02 gennaio
1959 -
Il Che e Camilo Cienfuegos entrano a La Habana
mentre Fidel entra a Santiago de Cuba. Viene
proclamato lo sciopero generale in tutto il paese.
2 giugno
1959 -
Sposa Aleida March che ha partecipato al suo
fianco a tutta la campagna nelle montagne
dell'Escambray. Da lei avrà quattro figli:
Aleidita, Celia, Camilito ed Ernesto. |
09 febbraio
1959
Il nuovo Consiglio dei Ministri lo dichiara
cittadino cubano.
ottobre
1959
E' nominato Capo del Dipartimento
dell'Industrializzazione dell'INRA (Istituto per
la Riforma Agraria).
13 giugno
1959
Parte come ambasciatore con l'incarico di
stabilire relazioni economiche con i paesi
afroasiatici. Visita Egitto, India, Giappone,
Indonesia, Sri Lanka, Pakistan, Sudan, Marocco,
Jugoslavia.
ottobre
1960
Compie una visita ufficiale in Cecoslovacchia,
Unione Sovietica, Cina, Corea del Nord e Germania
Est a capo di una delegazione commerciale. |
agosto
1961
Dirige la delegazione cubana al primo incontro
del CIES (Conferenza Interamericana Economica e
Sociale) a Punta del Este (Uruguay). Nel suo
discorso ridicolizza la spedizione mercenaria a
Cuba (Playa Girón), avvenuta in aprile. Chiede
trattori, come risarcimento. Espone il suo tema
della rivoluzione continentale.
18 agosto
1961
Parla all'Università di Montevideo.
luglio 1963
Visita l'Algeria di Ben Bella e pronuncia un
discorso al Seminario di Algeri.
25 marzo
1964
Denuncia con violenza il neo colonialismo degli
Stati Uniti in America Latina alla Conferenza
Mondiale per il Commercio e lo Sviluppo svoltasi
a Ginevra.
aprile 1964
Ulteriore visita in Algeria.
novembre
1964
Dirige la delegazione cubana ai festeggiamenti
per il 47° Anniversario della Rivoluzione
d'Ottobre: è la terza e ultima visita in Unione
Sovietica.
09-11
dicembre 1964
Pronunzia due discorsi all'Assemblea Generale
delle Nazioni Unite.
14 dicembre
1964
Appare alla televisione americana, poi parte per
il Mali senza rientrare a La Habana.
01 gennaio
1965
Conclude la visita al Mali.
gennaio-febbraio
1965
Visita Congo-Brazzaville, Guinea, Ghana, Dahomey,
Tanzania ed Egitto.
24 febbraio
1965
E' ad Algeri per partecipare al Secondo Seminario
Economico delle Organizzazioni della Solidarietà
Afroasiatica. Pronuncia un discorso critico verso
l'Unione Sovietica che rimprovera di abuso nei
trattati economici. Poi torna a Cuba.
14 marzo
1965
Appare per l'ultima volta in pubblico al suo
rientro dall'Africa. Lo attendono all'aeroporto
Fidel Castro e il Presidente della Repubblica di
Cuba Osvaldo Dorticós.
12 aprile (?)
1965
Lascia Cuba per il Congo.
marzo (?)
1966
Ritorno a Cuba.
fine agosto
(?) 1966
Lascia Cuba.
03 ottobre
1965
Castro legge pubblicamente il messaggio di addio
del Che: "... altre terre del mondo
reclamano il contributo dei miei modesti sforzi...".
03 novembre
1966
Compare in Bolivia con un passaporto intestato ad
Adolfo Mena Gonzáles. Il suo nome di battaglia
è Ramón.
06 novembre
1966
Raggiunge la fattoria base della guerriglia
boliviana a Ñancahuasú.
07 novembre
1966
Inizia a scrivere il suo diario di guerrigliero.
12 dicembre
1966
Arrivo del gruppo cubano.
31 dicembre
1966
Riunione politica con Monje, segretario del
Partito Comunista Boliviano. Disaccordo totale.
31 gennaio
1967
Inizia la marcia verso nord e verso nord-est.
20 febbraio
1967
Ritorno al campo: arrivano visitatori stranieri.
23 marzo
1967
Primo scontro a fuoco con i militari boliviani.
10 aprile
1967
Scaramucce a Iripti.
17 aprile
1967
Si riunisce a La Habana la Tricontinentale e
Osmany Cienfuegos legge il messaggio del Che. Le
agenzie di stampa cominciano a parlare della
presenza del Che in Bolivia.
21 aprile
1967
Arresto di Debray e Bustos, giornalisti che
appoggiavano la guerriglia.
07 giugno
1967
Il governo boliviano di Barrientos dichiara lo
stato di assedio.
24 giugno
1967
Viene repressa nel sangue la rivolta dei minatori
di Catavi e Huanuni.
luglio-agosto
1967
La guerriglia riporta qualche successo militare.
Ma si divide in due gruppi che non riusciranno più
a ricongiungersi.
31 agosto
1967
A Vado del Yeso viene distrutto il gruppo di
Joaquín, di cui fa parte anche "Tania la
guerrigliera". |


Nel ruolo
di ministro: sempre a contatto con il popolo

Nel ruolo
di ministro: incontri con poche formalità

L'omaggio
di un vecchio indiano

In Cina con
il presidente Mao Tse Tung

A Mosca con
Nikita Krusciov |
26
settembre 1967
Nella zona di Valle Grande il gruppo del Che cade
in una prima imboscata.
29
settembre 1967
Una notizia dell'agenzia AP dice che
un'autorevole fonte militare ha confermato che
l'Esercito Boliviano con 1500 uomini sta
partecipando alla caccia al Che.
08 ottobre
1967
Il gruppo del Che è accerchiato da centinaia di
uomini alla Quebrada del Yuro. Il Che, ferito
alle gambe, viene catturato. Trasportato nella
scuola del villaggio di La Higuera viene
interrogato. Non risponde ad alcuna domanda.
Viene lasciato senza cure.
09 ottobre
1967
Viene ucciso, con una raffica di fucile
mitragliatore, alle ore 13:10 dal sergente Mario
Terán per ordine del Presidente boliviano René
Barrientos.
18 ottobre
1967
Castro ricostruisce la sua morte alla televisione
cubana. |
| <<< |