|
|
|
Conoscere Cuba
Geografia e Ambiente - La Società Cubana (la popolazione, la lingua, le religioni) - L'Organizzazione dello Stato (le province, il governo, il partito, le associazioni, l'istruzione, la sanità, l'edilizia)
|
|
[LEGGI]
|
|
Storia di Cuba
Nel 1510 giunse l'ordine di esplorare i giacimenti di Cuba: Diego Velàsquez, vecchio compagno di Colombo, salpò con trecento soldati, tra i quali Herman Cortes, futuro sanguinario conquistatore del Messico, per impadronirsi della « perla del Nuovo mondo ». Quel mondo non era nuovo tuttavia per gli indiani che l'abitavano e che non avrebbero mai pensato di paragonare la loro isola a quelle perle con cui giocavano i bambini. Nuovo per loro fu il ritorno dei grandi barbari bianchi, il delirio che li coglieva alla vista del metallo giallo, e l'uso che essi fecero delle armi da fuoco. La civiltà, portata al di là del mare sulla punta delle spade, stava per arrivare a Cuba.
|
|
[LEGGI]
|
|
Hatuey e gli indiani di Cuba
La storia di Hatuey, considerato come il primo eroe nazionale cubano e simbolo della lotta per l'indipendenza, è a tutto oggi molto viva nell'isola, in
special modo a Baracoa, dove sorge un monumento a lui dedicato. Molto viva è la sua figura anche a Camagüey e in generale nelle province orientali di Cuba e molti sono ancora coloro che raggiungono in pellegrinaggio Yara, nei pressi di Bayamo, il
luogo dove si dice il capo indiano fu arso vivo e dove egli si presenta tuttora sotto forma di luce (la famosa Luz de Yara, su cui vi è molta mitologia), per reclamare l'oro rubato dagli Spagnoli all'isola cubana.
|
|
[LEGGI]
|
|
La Religione a Cuba
"...Esistono diecimila volte più coincidenze tra cristianesimo e comunismo di quante ce ne siano con il capitalismo..."
Fidel Castro ai Sacerdoti Cileni - 1971
|
|
[LEGGI]
|
|
Le votazioni cubane: libere e segrete
La Legge Elettorale Cubana regola l'elezione dei delegati che integrano le Assemblee Municipali e Provinciali del Potere Popolare, la costituzione delle Assemblee Municipali e Provinciali, l'elezione da parte di queste ultime dei propri Presidenti e Vice presidenti, e la costituzione dell'Assemblea Nazionale, così come l'elezione da parte della stessa del suo Presidente, Vicepresidente e Segretario, e del Presidente, Primo Vicepresidente, Vicepresidenti e gli altri membri del Consiglio di Stato.
|
|
[LEGGI]
|
|
Può un Paese con un solo partito essere definito non democratico o, addirittura, dittatoriale? La democrazia si identifica con il pluripartitismo?
Il cosidetto mondo occidentale industrializzato, arricchitosi depredando per secoli il resto del pianeta sta imponendo ora un nuovo liberismo economico e un pensiero unico di valutazione e giudizio, al fine di imporsi come il migliore, l'unico, legittimato dalle proprie leggi (del profitto), ad autodefinirsi "libero e democratico". In realtà usa ed abusa dei termini quanto della dignità dei popoli e della natura, strangolando ogni "anomalia" che si oppone a questo "nuovo ordine" imposto al mondo intero.
|
|
[LEGGI]
|
|
Il "Museo de la Marcha del Pueblo Combatiente"
Il 19 aprile 1980, più di un milione di cubani, occupando tutta la larghezza dell'ampia Quinta Avenida, sfilò senza interruzione per tutto il giorno, passando davanti alla palazzina dell'Ambasciata della Repubblica del Perù, oggi trasformata in museo storico.
|
|
[LEGGI]
|
|
Tania "La Guerrigliera"
L'anno 1997 non viene ricordato a Cuba e nel mondo solamente come il XXX° anniversario della uccisione del Comandante Ernesto Che Guevara de La Serna, ma anche come il XXX° anniversario della morte dei suoi compagni in Bolivia. Tra questi vi era anche Haydée Tamara Bunke Bider, detta "Tania la Guerrigliera", l'unica donna della spedizione boliviana guidata dal Che.
|
|
[LEGGI]
|
|
Giovanni Ardizzone
Il sabato 27 ottobre del 1962, in piena crisi dei missili, la Camera del Lavoro di Milano aveva organizzato una manifestazione di protesta contro l'aggressione imperialista degli Stati Uniti a Cuba e in favore della pace. Dopo il discorso del Segretario della Camera del Lavoro, si formò un corteo che sfilò nelle vie del centro urbano. I manifestanti alzavano cartelli e striscioni, scandivano parole d'ordine: "Indipendenza per Cuba", "Cuba sì, yankee no", "Pace, Pace", "Disarmo", "Fuori le basi nordamericane"...
|
|
[LEGGI]
|
|
Armando Hart
Nato all' Avana nel 1930, si laureò in legge nel 1952 e partecipò molto attivamente alla lotta rivoluzionaria e studentesca, sin da quando avvenne il colpo di stato del 10 marzo del 1952 di Fulgencio Batista a Cuba.
Fondatore del Movimento 26 di luglio e coordinatore della lotta clandestina in pianura, fu arrestato molte volte e rimane storica una sua fuga dall'aula del tribunale speciale dove lo dovevano giudicare per sovversione.
Fu il primo ministro dell'educazione dopo il Trionfo della Rivoluzione, diresse la campagna di alfabetizzazione e coordinò il sistema di educazione cubano.
|
|
[LEGGI]
|
|
Gino Doné Paro
Un partigiano veneziano tra i primi 82 rivoluzionari del "M-26-7". A bordo del battello "Granma" (con Fidel, Raul, Camilo, e Che Guevara) nel 1956.
Nel 1995, alla Fiera di Varadero, il Comandante Jesús Montané Oropésa, “moncadista e granmista” (da sempre amico e assistente di Fidel) durante una breve intervista con Gianfranco Ginestri, disse di lui… "Gino era il più adulto, il più serio, e il più disciplinato… Dopo la vittoria Gino non ha mai cercato privilegi...
Ha preferito diventare (anzi, rimanere) un giramondo… Ogni tanto ci telefoniamo e ci vediamo a Cuba".
|
|
[LEGGI]
|
|
Camilo Cienfuegos
Camilo Cienfuegos è forse l'unico eroe più popolare di Ernesto "Che" Guevara a Cuba. Non c'è casa, negozio, ufficio, scuola, laboratorio a Cuba senza il ritratto del héroe sonriente.
Camilo Cienfuegos Gorriaràn, meglio conosciuto popolarmente come "Camilo" appare nelle tante fotografie e ritratti sempre sorridente e gioviale con una folta e lunga barba, quasi che sprizzasse simpatia da ogni pelo.
|
|
[LEGGI]
|
|
Alberto Granado
"Che Guevara sarebbe stato un lavoratore infaticabile. Sicuramente, se fosse vivo, sarebbe accanto a Fidel. Certo, non avrebbe potuto evitare la caduta del socialismo in alcuni paesi del mondo ma avrebbe contribuito alla causa cubana. Sempre si commette l'errore di confondere la rivoluzione cubana con le persone. Immaginatevi un'orchestra: questa fu la rivoluzione. Il Che sarebbe stato un ottimo violinista ma, senza gli altri orchestrali, non avrebbe potuto suonare. E Fidel fu solo il suo direttore".
|
|
[LEGGI]
|
|
Boicotta Bacardi
Eccovi alcuni articoli per comprendere le motivazioni di un boicottaggio contro la Bacardi, il primo è una vergognosa cronologia dei crimini e delle azioni anti-cubane perseguite dalla Bacardi e dalla mafia anti-cubana di Miami, mentre il secondo racconta dello schieramento degli eurodeputati del Polo a favore degli usurpatori anti-castristi del marchio del famoso rum cubano. Ho aggiunto dei link per poter approfondire l'argomento e poi altri articoli ancora...
|
|
[LEGGI]
|
|
I Pionieri a Cuba... e dintorni
Le generazioni future saranno sicuramente migliori di quelle presenti se faremo di tutto, tutti, perché sia così... I bambini sono gli uomini di domani, sono quelli a cui dobbiamo consegnare il mondo che noi abbiamo costruito... La volontà di lasciare un mondo migliore non è certo di tutti ma se i governi "ragionassero" leggendo queste letterine ingenue, forse destinerebbero meno denaro alle spese militari e di più alla salute e all'educazione. Certo che in un mondo dove il paese più potente non ammette che l'alimentazione è un diritto umano, si può prevedere che questi ragazzini di oggi vivranno tempi duri di lotta per conquistare la giustizia, l'equità, il rispetto per tutti...
|
|
[LEGGI]
|
|
A Cuba c'e' "Baracoa-Macondo", la citta' del futuro
Attualmente Baracoa potrebbe essere definita, da noi consumisti italiani, come una cittadina povera, dato che manca quasi tutto ciò che noi vorremmo (tranne l’inventiva). Eppure camminando per le strade di questa città non ho trovato dei segni di povertà: non come a New York, o a Tokio, o a Londra, o a Parigi, o Milano, Roma, Napoli, Palermo. E la spegazione è semplice, gli attuali cittadini di Baracoa (che ho conosciuto a centinaia) stanno già vivendo nel futuro, perché essi hanno già da tempo imparato a limitare le abitudini consumistiche della civiltà moderna, senza però rinunciare ai piaceri della vita.
|
|
[LEGGI]
|
|
Codice Etico dei Quadri dello Stato Cubano
Oggi, quando la Rivoluzione ha consolidato la sua maturità e la sua capacità di conservare le conquiste ormai più che trentennali, e realizza trasformazioni economiche che garantiscono il cammino socialista in condizioni di maggior decentralizzazione e di diversi scenari politico-economici, l'attività dei quadri dirigenti richiede alti valori morali, profonda sensibilità rivoluzionaria e un chiaro senso del dovere in grado di guidare l'agire quotidiano.
|
|
[LEGGI]
|
|
Il blocco economico, commerciale e finanziario contro Cuba
A partire dal 1992 lAssemblea Generale dellO.N.U. ha approvato la risoluzione che condanna il Blocco imposto dagli Stati Uniti nei confronti di Cuba chiedendone la rimozione. Esiste nei confronti di Cuba una campagna di disinformazione organizzata e gestita dalle principali agenzie di stampa (tutte statunitensi) da cui i mass-media italiani attingono informazioni o disinformazioni senza mai controllarne la fonte e la veridicità. Ultimamente ha preso campo presso la stampa italiana che lembargo a Cuba sia stato ridotto se non abolito, NIENTE DI PIÙ FALSO il blocco continua ad esistere con tutte le sue drammatiche conseguenze.
|
|
[LEGGI]
|
|
La storia del Gallo di Moron
C'é un gallo, a Cuba che tutti conoscono: é il Gallo di Moron, animale simbolo della città. Ma pochi conoscono la sua storia. E' come sempre punteggiata di aneddoti, di riferimenti alla storia e al passato. Me l'ha mandata il mio amico Gin e io la racconto a voi. Il termine Moron significa monticello di terra ai margini di un bosco, e per questo nel mondo ispanico si trovano tante cittadine che, data la loro condizione geografica, hanno questo nome. Ma una in particolare é in Andalusia, e da lì parte la storia.
|
|
[LEGGI]
|
|
Volevano volare in paradiso e sono morti a quindici anni
Alberto Esteban Vasquez e Maikel Fonseca sono morti a quindici anni per colpa della assassina Ley de Ajuste, quella legge che "regala" ai cittadini cubani, se riescono a raggiungere illegalmente la terra nordamericana, la cittadinanza e un lavoro. Molti tra coloro che cercano di raggiungere gli U.S.A. in questo modo pericolosissimo sono quegli stessi cubani che non hanno mai ottenuto il visto da parte degli Stati Uniti, nemmeno per visitare i familiari, andare a trovare i fratelli, il padre, la madre…
I morti cubani sono il frutto amaro della Ley de Ajuste… i morti messicani ogni anno sono molti di più di quelli che morirono cercando di saltare - durante tutto il tempo della sua esistenza – il muro di Berlino, ma non fanno scandalo…
"America", per i capitalisti, è ancora e sempre e solamente gli Stati Uniti…
|
|
[LEGGI]
|
|
La prima guerra d'indipendenza e José Martì
Colui che i cubani chiamano el Apòstol ha quindici anni quando scoppia la prima guerra. d'indipendenza. Si chiama José Martì. Per ironia del destino suo padre è sottufficiale nell'esercito spagnolo. Ma José è nato all'Avana e sa che cos'è l'amore per Cuba. Nel 1870 è arrestato per aver sorriso con derisione guardando sfilare i volontari di Valmaseda. Lo perquisiscono e gli trovano addosso una lettera nella quale egli critica un compagno di scuola per essersi arruolato dalla parte degli spagnoli. Al processo è condannato a sei anni di carcere: ha appena compiuto diciassette anni.
|
|
[LEGGI]
|
|
John Lennon a Cuba
In un piccolo parco del centrale quartiere Vedado, all'Avana, si può incontrare da alcuni giorni un "signore" con gli occhialini rotondi che sta seduto su una panchina, con le gambe accavallate e un 'aria familiare a molti, cubani e stranieri.
Ai suoi piedi è riportato un verso della famosa "Imagine": tu dirai che sono un sognatore, però io non sono il solo...
|
|
[LEGGI]
|
|
Il Paese più giusto del mondo
A Cuba siamo felici soltanto noi che ci abituiamo ad una vita modesta; noi che siamo soddisfatti di costruire una società migliore, e viviamo con cooperazione e affetto con i nostri simili; noi che amiamo il nostro lavoro e cerchiamo di essere creativi.
I giovani, qui, hanno la possibilità di studiare, dedicarsi alle scienze, all'arte, allo sport, a tutto quello che vogliono.
Ma per essere felice a Cuba bisogna essere umili, come la maggior parte della popolazione.
|
|
[LEGGI]
|
|
Carlos Puebla, il cubano che musicò la storia
Carlos Puebla, il promotore del "Nuevo Canto Latinoamericano", é come un bardo o una rapsodia dell'antichita', di quelli che cantavano le gesta e le prodezze.
Per creare le sue canzoni non aveva bisogno di molto tempo, tutto sorgeva spontaneamente, di qualsiasi tema trattassero i versi.
Non smetteva mai di lavorare, anche se era ammalato. Era convinto che il lavoro lo guariva. Franco, spiritoso, non era ostentoso, ne' interessato. Gli piaceva il baseball, la pesca, il pugilato.
|
|
[LEGGI]
|
|
Felix Varela, il Santo dell'indipendenza Cubana
Si tratta di un patriota esemplare che sempre e' stato riconosciuto dalla storia di Cuba per i suoi indubbi meriti come forgiatore dell'identita' e della nazionalita' cubana.
Agli apporti di Varela nella sfera ecclesiastica, si aggiungono il suo indubbio contributo alla pedagogia, la filosofia e la politica che lo fecero entrare nella storia come il primo che insegno' a pensare ai cubani, in termini di indipendenza, sovranita' e cubania nel senso piu' ampio della parola.
|
|
[LEGGI]
|
|
Fabio Di Celmo, il ragazzo del Copacabana
A dispetto di una bella giornata di sole, il 4 settembre del 1997 un'esplosione squarcia l'aria nei pressi dell'Hotel Copacabana, a Cuba. In quell'attimo un giovane italiano, Fabio Di Celmo, si trova nell'atrio dell'edificio. La deflagrazione ne manda in frantumi tutti i vetri. A nulla vale il trasporto alla clinica "Cira Garcia". E' per una fortuita coincidenza che il giovane si trova lì nell'attimo dell'esplosione, per salutare una coppia di amici in partenza per l'Italia. Di Celmo è spesso a Cuba per motivi di lavoro, segue il padre Giustino negli affari dell'azienda import-export. Nello stesso giorno altri ordigni scoppiano davanti agli hotel Chateau e Triton.
|
|
[LEGGI]
|
|
Perchè l'ossessione di Cuba
La storia cubana dimostra con grande chiarezza come la guerra fredda sia stata poco di più che un pretesto per occultare l'usuale rifiuto degli Usa ad accettare l'indipendenza dei Paesi del Terzo Mondo, qualunque fosse il loro orientamento ideologico.
Questa politica tradizionale non è mai stata contestata all'interno del sistema dominante. Anzi, le domande più ovvie sono considerate illegittime, se non impensabili. Quindi possiamo prevedere che anche in futuro continueranno i soliti sforzi per far sì che il "frutto maturo" di Cuba o cada nelle mani dei suoi veri padroni, o sia colto con forza dall'albero.
|
|
[LEGGI]
|
|
Viaggio a Cuba
il giorno seguente si riparte direzione Varadero, c'é solo il tempo per vedere l'entusiasmo che mostrano i bambini al loro primo giorno di scuola ... e per una piccola sosta a Santa Clara a visitare il monumento del leggendario Che Guevara eretto nel 1987 a testimonianza del 20° anniversario dell'assassinio di Guevara in Bolivia... nel mausoleo adiacente sono esposte le effigie in pietra dei 38 rivoluzionari uccisi in Bolivia.
Nel 1997 furono ritrovati i resti di 17 di loro, incluso Che Guevara, riportati a Cuba e riseppelliti in questo mausoleo...
lasciamo Cuba con la sensazione di aver visto un paese ed un popolo veramente straordinari...
|
|
[LEGGI]
|
|
L'invasione di Cuba
L'invasione di Cuba, l'operazione Pluto, secondo il nome convenzionale stabilito dal comando controrivoluzionario, cominciò esattamente alle 00:10 di lunedì 17 aprile 1961. Era l'ora H prevista nei piani di sbarco. Sei vecchie navi da carico di medio tonnellaggio (fino a 5.000 tonnellate di stazza) che avevano navigato sotto bandiera liberiana, ribattezzate con nomi presi dalla fauna marina, circondate da una flottiglia di mezzi da sbarco di tipo militare, gettarono l'ancora davanti alla costa sud dell'isola, a una distanza di poco più di 100 chilometri dalla città di Cienfuegos, a 130 da Matanzas, a 180 da La Habana.
|
|
[LEGGI]
|
|
30 Luglio: il giorno degli eroi
Il 30 di luglio è una data in cui si ricordano i giovani eroi, il giorno in cui a Cuba si sente più forte l'orgoglio di questa Rivoluzione viva grazie al sacrificio di migliaia di giovani vite; il giorno in cui i pionieri giurano con più forza "Saremo come il Che"; la giornata nella quale le maestre e i maestri raccontano ai bambini incantati le storie dei bisnonni mambises che galoppavano nella manigua sui cavalli creoli e con il machete nella mano per conquistare l'indi pendenza, perché nessuno dimentichi mai la lotta e la morte di Frank, Daniel, di Juan e di José Maria che si sacrificarono per la libertà di Cuba e degli altri popoli oppressi.
|
|
[LEGGI]
|
|
Socialismo por siempre
I cubani hanno ripresso oggi le solite attività, dopo essere stati testimoni di tre storiche giornate nelle cui il Parlamento ha approvato una riforma costituzionale che dichiara irrevocabile il socialismo nell' Isola.
Dopo intensi dibattiti in una seduta straordinaria dell'Assemblea Nazionale del Potere Popolare (Anpp), nell'avanero Palazzo delle Convenzioni, i più di 500 deputati a questo organo hanno approvato per unanimità l'iniziativa che stabilisce la negatività della nazione a ritornare al regime capitalistico.
|
|
[LEGGI]
|
|
Più rispetto per Cuba dalle sinistre europee
Nell’agosto del ’99, su “L’Unità”, uscì un lungo reportage a puntate di Francois Maspero su Cuba e mi colpì la sua incapacità di trovare anche un solo lato positivo nella vita dell’isola di Castro oggi. Un vero record. Un pessimismo da guinnes dei primati che non solo ignora la realtà dell’America Latina, la parte del mondo di cui Cuba fa parte, ma che ha tutta l’aria di sembrare l’utopia infranta dell’ex simpatizzante comunista che voleva dalla revolución quello che nessuna nazione del continente che ha scelto il capitalismo e il libero mercato e non il socialismo, ha raggiunto il sogno di sperare.
|
|
[LEGGI]
|
|
Lettera aperta ad un gusano
Ora leggo in un fogliaccio spagnolo che si chiama "La Razòn" (Sic!) la tua dichiarazione: "Castro mi ha confiscato la casa e tutti i miei beni! " Ridere per non piangere è istintivo... C'è anche una foto tua accanto all'uomo meraviglioso che è Fidel. Hai chiesto "asilo politico" e già sei a Miami, gusano tra i gusani, verme tra i vermi...
Cuba non ha perso nulla però perdendoti: Cuba non si deve rimproverare nulla: sei tu povero, meschino e ridicolo ipocrita che credi di essere una stella e sei solamente un buco nero, che devi morire di vergogna...
|
|
[LEGGI]
|
|
Diritti Umani
il mondo ha urgentemente bisogno della pace per poter concentrare tutta la sua intelligenza e le sue risorse nel combattere i veri nemici della nostra specie: la fame, la povertà, il sottosviluppo, la distruzione dell’ambiente, l’analfabetismo, le malattie, la crescente emarginazione a cui oggi è sottoposta l’immensa maggioranza della popolazione del pianeta. Lottiamo uniti per salvare l’Organizzazione delle Nazioni Unite, per salvare i principi del multilateralismo, per creare le condizioni che permettano di dare un senso ai lavori di questa Commissione. Costruiamo una coalizione per la giustizia e per la pace, concertiamo i nostri sforzi, al di sopra delle differenze oggi superate da un pericolo maggiore che ci minaccia tutti, affinché sia possibile un mondo migliore, che non ci verrà regalato. Ma il nostro dovere è quello di lottare, e lotteremo per questo mondo migliore.
|
|
[LEGGI]
|
|
Banca Mondiale: ottimo lavoro, Fidel
è stato uno choc quando il presidente della Banca Mondiale, James Wolfenshon, si è lasciato andare ad aperte lodi della politica sociale cubana. A vantare l’educazione, la salute, gli indici di mortalità infantile a Cuba, finora erano stati solo i castro-cubani; ovvero i paesi latino-americani e in generale quelli del sud del mondo, distrutti da decenni di malgoverno, corruzione e ora neoliberalismo più o meno selvaggio... C’è chi ha ricordato che una decina d’anni fa Robert McNamara, già segretario di Stato ai tempi della guerra del Vietnam, non esitò a dichiarare di provare “un’immensa ammirazione” per i risultati ottenuti dal regime castrista in campo sociale. Però McNamara lo disse quando ormai non era più presidente della Banca Mondiale. E questa è - e fa - la non trascurabile differenza.
|
|
[LEGGI]
|
|
Lettera aperta dei giornalisti cubani ai colleghi di tutto il mondo
Assistere con tranquillità ad un crimine è commetterlo: questo ci ha insegnato, più di un secolo fa, l’eroe nazionale di Cuba, José Martì.
Noi, giornalisti cubani, invitiamo i colleghi di tutto il mondo a non farsi complici di un’ingiustizia.
A Miami, città rifugio di terroristi, laboratorio di morte, da tre anni sono incarcerati 5 cubani. Da ieri la giudice incaricata del caso, sta pronunciando sentenze che potrebbero includere l’ergastolo almeno per tre di loro. Nessuno dei cinque è colpevole. Gli accusatori non hanno potuto provarne la colpevolezza, mentre i loro avvocati ne hanno provato l’innocenza.
La maggioranza di voi forse non ha ricevuto alcuna informazione. Salvo che, ovviamente, per la stampa di Miami, per il resto dei media finora non fa notizia che 5 cubani siano ingiustamente incarcerati.
|
|
[LEGGI]
|
|
Terrorismo contro Cuba
Vari articoli del giornale Granma e del settimanario Trabajadores, di circolazione nazionale , ricordano che il terrorismo non è nato sulla terra l'11 settembre con la distruzione dei simboli del potere finanziario e militare degli Stati Uniti, riferendosi agli attachi contro le torre gemelle di New York e il Pentagono.
Un lavoro pubblicato questo lunedì in Trabajadores qualifica di "assurda" e come "menzogna atroce" la collocazione di questo paese nel controverso elenco nord-americano di patrocinatori di atti violenti, sopratutto dopo la " capricciosa crociata unilaterale contro il terrorismo che ha cominciato con un bombardamento genocida contro Afganistan".
|
|
[LEGGI]
|
|
Il vecchio è morto davanti al suo mare ...
Il vecchio è morto davanti al suo mare, nel villaggio di pescatori di Cojimar, a quindici chilometri dall'Avana. Gregorio Fuentes aveva 104 anni. La sua lotta con il cancro e l'età è finita ieri. Se Hemingway fosse ancora vivo avrebbe 102 anni, due meno del vecchio. Erano quasi coetanei. Per quasi trent'anni, Gregorio Fuentes è stato il marinaio, il cuoco e l'amico dello scrittore americano che aveva fatto di Cuba il suo porto. Gregorio era «el comandante» del Pilar, la barca dello scrittore. Di più, è stato l'uomo che ha ispirato a Hemingway la figura di Santiago, il pescatore del «Vecchio e il Mare», il più celebre racconto del premio Nobel.
|
|
[LEGGI]
|
|
Elian, le elezioni cubane e il voto vergognoso di Ginevra
Elián tra le braccia di Juan Miguel! Non sembra vero dopo cinque mesi e diversi giorni dal naufragio e dal successivo sequestro amaro di questo bambino cubano di sei anni, usato come fonte politica anticomunista e di guadagno (e che guadagno!), sfruttato, spremuto come un limone da falsi parenti, che la legge della stessa Florida non riconosce “ come parentela che possa ottenere la custodia di un minore…” Elián è assieme a Juan Miguel, al suo fratellino e alla moglie di suo padre che lo ama davvero come un figlio.
|
|
[LEGGI]
|
|
La vicenda dei due cechi
L'Avana, 16 gen 2001 - Cuba ha denunciato oggi che i cechi detenuti a Cuba, Jan Bubenik e Ivan Pilip, erano dediti a mantenere contatti sovversivi con gruppi contrarivoluzionari residenti nella provincia di Ciego de Avila, nella regione centrale del paese. Ambedue i cittadini, i quali viaggiavano con visti di turisti ed eseguivano indicazioni della mafia cubano-americana, radicata negli Stati Uniti, sono stati detenuti dalle autorità lo scorso 12 gennaio, rivela una nota pubblicata sul giornale Granma.
Secondo informazioni di stampa, Buvenik è membro di una denominata "Fondazione Prodemocratica ceca" e Pilip fu l'anno scorso ministro di finanze e attualmente deputato.
|
|
[LEGGI]
|
|