Wish you were here (24.8.2004)
Carissima Meri,
sono solo due anni che te ne sei andata, ma sembra che sia passato un
secolo. Mi viene quasi da dire che ti sei risparmiata un sacco di
amarezze e di porcherie, ma penso che non ti sarebbe mancato il coraggio
di affrontarle, e per questo wish you were here. Vorrei che tu fossi qui
non per costringerti a vedere la materializzazione dei mostri che
immaginavi, ma perchè so che ci aiuteresti a combatterli con il tuo
coraggio, la tua intelligenza e la tua fantasia.
Coraggio, intelligenza e fantasia oggi scarseggiano, carissima Meri. Non
c'è il coraggio di capire che il mondo è in mano ad un manipolo di
carogne quali non si vedevano dal III Reich, solo che questi sono più
sofisticati, non dicono che vogliono eliminare le razze inferiori, ma
che esportano la democrazia; non cercano spazi vitali ad Oriente, le
loro guerre sono umanitarie e contro il terrorismo. I banditen di oggi
si chiamano Palestinesi, sciiti e baathisti iracheni, chavisti
venezuelani, castristi cubani e - pensa un po' - comunisti... pensa che
novità, nell'anno di grazia 2004 e nel cuore della civiltà occidentale
si parla del comunismo come di uno spettro da esorcizzare, proprio come
diceva il grande vecchio quasi due secoli fa. Non c'è l'intelligenza
necessaria per comprendere che, se non si sconfiggono quelle carogne ed
i loro amici, faremo tutti la fine del topo, e continuiamo a far finta
che tutto vada bene, con il nostro lavoro, le nostre vacanze, le nostre
partite, le nostre miserie di sempre. E cara Meri, purtroppo sta venendo
meno anche la fantasia, l'immaginazione di un mondo migliore, diverso da
quello in cui ci costringono a vivere... si pensa, al massimo, ad un
altro mondo possibile, che è come dire alle carogne che ci dominano: al
vostro buon cuore.
Carissima Meri, spero che dove ti trovi ora non ti succeda di leggere
tutti i giorni che due-tre-cinque-dieci Palestinesi sono stati uccisi,
che una città irachena è stata bombardata, che dei lavoratori sono stati
licenziati perchè rompevano i coglioni al padrone, che se ti serve un
bambino o anche solo un pezzo ormai li trovi anche al supermercato,
perchè tutto è merce e tutto ha un prezzo, ed a pagare il conto sono
sempre i più deboli e questa si chiama democrazia, che è cosa ben
diversa dalle idee balzane e pericolose di quel Marx o di quel Lenin che
irritano tanto il leader di un partito che ancora si chiama comunista,
ma che è pronto a scattare sull'attenti e battere i tacchi quando, in
cambio di un paio di Ministeri, gli diranno che la guerra è buona e
giusta, basta che ci sia il timbro dell'ONU.
Insomma, carissima Meri, vorrei che tu fossi qui non per piangere sulla
tua spalla, ma perchè abbiamo bisogno del tuo coraggio, della tua
intelligenza e della tua fantasia per non arrenderci alle carogne ed ai
barboncini da salotto con la erre moscia che scodinzolano per addentare
qualche briciola. A dire la verità, penso davvero che tu sia ancora con
noi, in un barrio di Caracas o in un campo della striscia di Gaza, in
una casa occupata o in una fabbrica del tuo nordest.
Hasta siempre, carissima compagna.
http://www.arcipelago.org/primo%20piano/carissima_meri.htm
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