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Le ONGs accusano gli Stati Uniti di aprire il fuoco contro le ambulanze a Fallujah
• Le agenzie umanitarie dichiarano che i tiratori statunitensi sparano contro gli obiettivi civili (L'Avana. 29 Aprile 2004)

Le organizzazioni umanitarie presenti in Iraq, hanno accusato le truppe USA di aprire il fuoco contro le ambulanze e i civili e di ostacolare il trasporto dei feriti e dei malati dall’assediata città di Fallujah, ad ovest del paese.

Se confermato, questo fatto costituirebbe una flagrante violazione delle convenzioni di Ginevra che regolano il diritto di guerra.

Le poche testimonianze delle operazioni militari raccolte ad ovest del paese, accusano gli occupanti di ricorrere ai cecchini anche per terrorizzare la popolazione civile.

Jo Wilding, che lavora in un’agenzia umanitaria britannica, ha denunciato alla BBC che l’ambulanza nella quale viaggiava era stata bersagliata nonostante fosse perfettamente identificabile. Wilding non ha dubbio sull’origine degli spari: “Si può distinguere perfettamente la figura di un marins da quella di un mujaheddin, anche se si vedono solo il casco e il suo giubotto antiproiettile”.

Il capo missione di un’agenzia umanitaria europea con personale a Fallujah ha spiegato, coperto dall’anonimato, che due delle ambulanze erano state bersagliate, “probabilmente da cecchini nordamericani”. Il testimone scarta la possibilità che i tiri fossero pallottole disperse: “Hanno sparato contro un’ambulanza in tre o quattro occasioni, e un cecchino non spara contro un’ambulanza così tante volte per errore”.

Altre testimonianze denunciano che ci sono stati feriti tra i conducenti e il personale medico ed anche blocchi del traffico negli accessi agli ospedali.

Fonte: Quotidiano di Catalogna

fonte: http://www.granma.cu/italiano/2004/abril/jue29/ong-it.html