Fallujah, una città distrutta dopo l’offensiva del Pentagono
L'Avana. 11 Novembre 2004
BAGHDAD, 11 nov (PL).- Dopo mesi di bombardamenti e un’offensiva terrestre che entra oggi nella 4ª giornata, Fallujah è una città devastata, senz’acqua, elettricità e comunicazione con il resto dell’lraq, nella quale cresce la cifra di vittime civili.
Stando a un corrispondente del canale televisivo catarese Al Jazeera che trasmette dallo scenario delle azioni, circa la metà delle 120 moschee della località sono state distrutte dagli attacchi nordamericani.
“Molti civili hanno perso la vita nelle indiscriminate incursioni dell’aviazione del Pentagono”, ha assicurato il giornalista.
La fonte ha precisato che molti bambini feriti muoiono per la mancanza di assistenza medica. Gli attaccanti occupano gli ospedali e la fame si impossessa del luogo per l’impossibilità di portare alimenti a casua dell’assedio delle truppe statunitensi.
In senso simile si sono pronunciati i portavoce della Mezza Luna Rossa sottolineando che i combattimenti nella città creano un disastro umanitario di proporzioni ancora incalcolabili.
I portavoce dell’organizzazione umanitaria hanno avvertito sulle precarie condizioni di vita di migliaia di iracheni che hanno abbandonato la città e adesso pullulano nei dintorni.
Il Comando Centrale stima che dei 300 000 abitanti di Fallujah ne restano nella località meno di un terzo.
L’ONU ha confermato la presenza di 3 nuovi campi profughi nelle località di Habaniya, Al Ameriya e Saqlauiya (provincia di Al Anbar).
“Esistono migliaia di persone, in maggioranza anziani donne e bambini, che mancano di cibo e acqua ed hanno bisogno di un rifugio e trattamento medico”, ha sottolineato Ahmad al-Raoui, portavoce del Comitato Internazionale della Croce Rossa a Baghdad.
Fino a questo momento, le truppe d’occupazione non permettono l’entrata di alimenti, medicinali e materiali di prima necessità a Fallujah, diventata città martire nell’opinione popolare.
L’agenzia di notizie IRIN, ascritta all’Ufficio per il Coordinamento delle Questioni Umanitarie dell’ONU, ha rivelato che 20 medici sono morti martedì ultimo a Fallujah dopo un attacco aereo contro un ospedale.
IRIN, che ha citato i residenti della città, ha sostenuto che centinaia di case sono state distrutte e che l’acqua e l’elettricità mancano da domenica scorsa.
“Non c’è un chirurgo nella città ed è impossibile preservare le donazioni di sangue per la mancanza di elettrricità”, ha commentato l’agenzia.
fonte: www.granma.cu
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