Chi è Abu Musab Al-Zarqawi?
di Michel Chossudovsky
L'apparato d'intelligence americano ha creato le proprie organizzazioni
terroristiche e, allo stesso tempo, ha investito miliardi di dollari per
lo sviluppo di un programma di controterrorismo che dia loro la caccia.
Il sistema è collaudato. E Al-Zarqawi ne è un esempio.
Controterrorismo e propaganda di guerra sono interconnessi. L'apparato
della propaganda fornisce ai media notizie false. Le minacce
terroristiche devono apparire "genuine". L'obbiettivo è quello di
presentare i gruppi del terrore come "nemici dell'America". Il
sottostante obiettivo è galvanizzare l'opinione pubblica in appoggio
all'agenda di guerra Americana.
La "Guerra al terrorismo" richiede un mandato umanitario. La guerra al
terrorismo è presentata come "guerra giusta", che deve essere combattuta
sul terreno morale "per riparare un'ingiustizia sofferta".
La teoria della Guerra Giusta definisce il "bene" e il "male". Essa in
modo concreto ritrae e personifica i leader del terrorismo come
"individui malvagi".
Alcuni importanti intellettuali e pacifisti americani, che si oppongono
decisamente all'amministrazione Bush, sono ciononostante sostenitori
della teoria della "Guerra Giusta": "Siamo contro ogni tipo di Guerra,
ma appoggiamo la campagna contro il terrorismo internazionale".
Per raggiungere gli obiettivi in politica estera, le immagini del
terrorismo devono rimanere vive nella mente dei cittadini, e richiamate
costantemente da nuove minacce terroristiche.
La campagna propagandista fornisce i ritratti dei leader della rete del
terrore. In altre parole, per questa campagna "pubblicitaria", "essa
deve fornire un volto al terrore". La "Guerra al terrorismo" si poggia
sulla creazione di uno o più spauracchi del male, capi del terrore,
Osama bin Laden, Abu Musab Al-Zarqawi, e altri, i cui nomi e foto sono
presentate fino alla nausea sui mass media.
Abu Musab Al-Zarqawi viene presentato all'opinione pubblica mondiale,
come il futuro cervello del terrorismo, capace di porre in secondo piano
il "Nemico Numeo Uno", Osama bin Laden.
Il Dipartimento di Stato americano ha aumentato il premio per la sua
cattura da 10 a 25 milioni di dollari, che pone il suo "valore di
mercato" alla pari di quello di Osama. Paradossalmente, Al Zarqawi non
compare nella lista dei più importanti ricercati dell'FBI.
I legami di Al Zarqawi con Al Qaeda
Al Zarqawi è spesso descritto come "socio di Osama", come uomo fantasma,
ritenuto responsabile di numerosi atti di terrorismo in vari paesi. In
altri resoconti, spesso provenienti dalle stessa fonti, si dice che non
ha alcun legame con Al Qaeda e che opera in modo indipendente. E' spesso
presentato come l'uomo che ha sfidato la leadership di bin Laden.
Il suo nome ricorre in numerose occasioni sia sulla stampa che nei
comunicati ufficiali. Dall'inizio del 2004 il suo nome è quasi
giornalmente nelle notizie.
Osama appartiene alla potente famiglia dei bin Laden, che storicamente
ha avuto legami di affari con i Bush e i petrolieri texani. Bin Laden
venne reclutato dalla CIA durante la guerra afgano-sovietica ed ha
combattuto come un Mujahideen. In altri termini esiste una lunga e
documentata storia dei legami bin Laden-CIA e bin Laden-famiglia di
Bush, che rappresentano una ovvia fonte di imbarazzo per il governo
americano.
Contrariamente a bin Laden, Al-Zarqawi non ha una storia familiare. Egli
proviene da una povera famiglia palestinese della Giordania. I suoi
genitori sono morti. Egli emerge all'improvviso.
E' descritto dalla CNN come un "lupo solitario" che agisce in modo
indipendente dalla rete di Al Qaeda. In modo incredibile, questo lupo
solitario è presente in vari paesi, in Iraq, che sarebbe ora la sua
base, ma anche nell'Europa occidentale. Ed è sospettato di preparare un
attacco terroristico sul suolo americano.
Sembra essere in molti luoghi contemporaneamente. E' descritto come "il
principale nemico dell'America", "un maestro nel travestimento e nei
documenti falsi". Noi siamo portati a credere che questo "lupo
solitario" sia capace di metterla nel sacco ai più astuti agenti dei
servizi segreti americani.
Secondo il Weekly Standard ¯noto per gli stretti rapporti con in neocons:
"Abu Musab al Zarqawi è stato non solo il cervello dell'assassinio di
Berg ma anche della carneficina di Madrid dell'11 marzo, dell'attentato
contro i fedeli sciiti nello stesso mese, e dell'attacco suicida al
porto di Bassora il 24 aprile. Ma egli non è per niente un nuovo
arrivato nel campo delle stragi. Ben prima dell'11 settembre, aveva
organizzato un complotto per uccidere turisti israeliani e americani in
Giordania. Il suo marchio è impresso sui gruppi terroristici e sugli
attentati nei quattro continenti." (Weekly Standard, 24 May 2004)
Il profilo di Al-Zarqawi è quello di uno che "mira a togliere a bin
Laden il comando della jihad globale".
In Iraq, si dice sia intenzionato a "innescare una guerra civile tra
sunniti e sciiti". Ma questo non è esattamente ciò che si pensa stiano
facendo i servizi segreti americani ("dividi et impera") come confermato
da molti analisti della guerra condotta dagli americani? Mettere un
gruppo contro l'altro per indebolire il movimento della resistenza.
(Vedere Michel Collon, 1 e 2)
La CIA, con i suoi più di 30 miliardi di dollari di budget, dichiara la
propria ignoranza: dice di non sapere nulla di lui e di possedere una
foto, ma, secondo il Weekly Standard (24 maggio 2004), non sa né il suo
peso né la sua altezza.
C'è un'aura di mistero che circonda quest'individuo che fa parte del
complotto propagandistico. Zarqawi è descritto come "talmente segreto
che perfino quelli che lavorano con lui non ne conoscono l'identità".
Un modello compatibile
Quale copione interpreta questo personaggio nella campagna di
disinformazione della CIA, nella quale un ruolo centrale è svolto dalla
CNN? In precedenti operazioni propagandistiche la CIA si rivolse ad
esperte ditte per organizzare campagne di disinformazione, quali la
Rendon Group (il gruppo che lavorò insieme alla partner inglese Hill and
Knowlton, responsabile per la diceria riguardo le incubatrici in Kuwait
nel 1990, secondo cui bambini kuwaitiani venivano rimossi dalle
incubatrici in un racconto completamente inventato, che fu usato per
ottenere l'approvazione del Congresso per la guerra del Golfo del 1991.
Qualè il modello di riferimento?
Quasi immediatamente sulla scia di un evento terroristico o della sola
minaccia, la CNN in sostanza dice: Noi pensiamo che dietro vi sia questo
misterioso individuo, invariabilmente senza mai fornire una prova e
prima che vi sia il tempo per condurre una qualche indagine da parte
delle autorità di polizia e dell'intelligence.
In alcuni casi, immediatamente dopo un attacco terroristico, c'è una
notizia iniziale che menziona Al-Zarqawi come possibile mente. Uno o due
giorni dopo, la CNN se ne esce con un definitivo annuncio, citando fonti
ufficiali come polizia, militari e servizi segreti.
Spesso il pezzo della CNN si basa su informazioni pubblicate su siti web
islamici o ricavate da misteriosi nastri registrati audio o video.
L'autenticità del sito web e/o dei nastri non è mai oggetto di
discussione o di investigazione dettagliata.
Teniamo in mente che negli articoli non si menziona mai che Al Qaeda è
una creazione della CIA e che anche Al Zarqawi venne reclutato per
combattere nella Guerra afgano-sovietica (Come dichiarato da Colin
Powell nel suo discorso al Consiglio di Sicurezza dell'ONU del 5
febbraio 2003) (vedi dettagli sotto). Sia Osama bin Laden che Abu Musab
Al-Zarqawi sono creazioni dell'apparato dell'intelligence americana. Il
reclutamento di combattenti stranieri era sotto gli auspici della CIA.
La stampa di solito accetta come vere le minacce terroristiche che la
CIA segnala, senza prendere atto del fatto che i servizi americani hanno
fornito supporti di copertura alla rete militante islamica per più di 20
anni.
Come ampiamente documentato i campi di addestramento in Afghanistan
impiantati durante l'amministrazione Reagan sono stati creati con
l'appoggio della CIA. Ed alcuni membri dell'attuale amministrazione
compresi Richard Armitage e Colin Powell erano direttamente coinvolti
nel fornire sostegno ad Al Qaeda in Afghanistan, dove bin Laden e Al
Zarqawi ricevettero un addestramento specializzato. (Vedi Michel
Chossudovsky, 1 e 2)
La storia di Al Zarqawi
La prima volta che si fa menzione del nome di Abu Musab Al-Zarqawi fu in
relazione al fallito attentato all'Hotel Radisson di Amman, in
Giordania, durante le celebrazioni del millennio (dicembre 1999).
Secondo quanto riportato dalla stampa, in precedenza aveva usato un
altro nome: Ahmed Fadil Al-Khalayleh, (apparentemente uno dei suoi falsi
nomi).
Secondo il New York Times, Al Zarqawi lasciò l'Afghanistan per recarsi
in Iran alla fine del 2001, dopo l'ingresso delle truppe USA. Fonti
americane parlano di una stretta protezione da parte del governo di Tehran.
"I servizi segreti americani si dicono preoccupati per le crescenti
prove che dimostrano un rinnovato interesse di Tehran verso il
terrorismo [e l'appoggio ad Al Zarqawi], e che include la segreta
sorveglianza da parte di agenti iraniani di possibili obiettivi
americani all'estero. Secondo i funzionari americani l'Iran vedrebbe nel
terrorismo un deterrente contro un possibile attacco da parte degli
Stati Uniti.
Dopo l'elezione a sorpresa del riformatore Mohammad Khatami come
presidente dell'Iran nel 1997, Washington credeva nell'emergere di una
nuova maggioranza politica moderata. Ma la fazione della linea dura ha
mantenuto il controllo dell'apparato di sicurezza iraniano, il che ha
frustrato gli sforzi tesi ad allentare le tensioni con Tehran.
Ora, le azioni intraprese da Tehran che tendono a destabilizzare il
governo ad interim afgano, ad assistere i membri di Al Qaeda e infuocare
la rivolta palestinese stanno portando Washington a riconsiderare i suoi
rapporti con l'Iran"(NYT, 24 marzo 2002)
Nel 2002, la sua presenza a Tehran, secondo quanto asserito, per
"collaborare con gli uomini della linea dura" presenti nell'apparato
militare e dell'intelligence iraniani, è parte di una campagna di
disinformazione che consiste nel presentare l'Iran come uno sponsor
della "rete terroristica islamica". Nel febbraio 2002, è stato ritenuto
coinvolto nel progetto di attacchi terroristici in Israele.
Il discorso di Colin Powell al Consiglio di Sicurezza dell'ONU
Nei mesi che hanno preceduto la guerra con l'Iraq, riemerge il nome di
Al Zarqawi, e questa volta con una frequenza quasi giornaliera, e con
notizie focalizzate sulle sue sinistre relazioni con Saddam Hussein.
Una delle principali svolte nella campagna di propaganda si è avuta il 5
febbraio 2003. Fu Colin Powell a metterlo sotto le luci dei riflettori,
quando pronunciò quel fallimentare discorso sulle armi di distruzione di
massa al Consiglio di Sicurezza dell'ONU. Il discorso di Powell
presentava una "documentazione" sui legami tra Saddam Hussein e Al
Qaeda, focalizzando l'attenzione sul ruolo centrale di Al-Zarqawi:
(enfasi aggiunta):
La nostra preoccupazione non è solo centrata su queste illecite armi; è
la possibilità che queste armi possano essere connesse ai terroristi e
alle organizzazioni terroristiche…
Quello che voglio oggi portare alla vostra attenzione è il nesso,
potenzialmente molto più sinistro, fra l'Iraq e la rete terroristica di
Al Qaeda, un nesso che combina organizzazioni terroristiche classiche e
metodi moderni letali. L'Iraq oggi ospita una micidiale rete
terroristica, capeggiata da Abu Musaab al-Zarqawi, un affiliato e
collaboratore di Osama bin Laden e dei luogotenenti di Al Qaeda.
Zarqawi, un palestinese nato in Giordania, ha combattuto nella Guerra
afgana più di 10 anni fa. Ritornando in Afghanistan nel 2000, egli
sovraintendeva ad un campo di addestramento per terroristi. Una delle
sue specialità e una delle specialità del campo è l'impiego di veleni.
Quando la nostra coalizione estromise i Talebani, la rete di Zarqawi
intervene nel fornire il proprio aiuto nella costruzione di un altro
centro di addestramento per uso di veleni e esplosivi, centro che venne
impiantato nell'Iraq nord-orientale.
La rete insegnava ai suoi operativi come preparare ricina e altri
veleni. Lasciatemi ricordare gli effetti della ricina. Meno che una
presa di sale ¯ immaginatevi una presa di sale ¯ meno di una presa di
sale, nel cibo che state mangiando, e si determinerà shock, seguita da
morte entro 72 ore; e non esiste antidoto, non esiste terapia. E' fatale.
Coloro che forniscono aiuto nel gestire il campo sono i luogotenenti di
Zarqawi che operano nel nord dell'Iraq, nel settore curdo, fuori dal
controllo di Saddam Hussein, ma Baghdad ha un suo agente ai vertici di
Ansar al Islam, l'organizzazione radicale che controlla quest'angolo
dell'Iraq. Nel 2000, quest'agente fornì un sicuro asilo ad al Qaeda
nella regione. Dopo che noi allontanammo al Qaeda dall'Afganistan,
alcuni suoi membri accettarono l'asilo offerto. E si trovano là anche oggi….
Noi sappiamo che queste persone sono connesse a Zarqawi in quanto si
trovano ancora oggi in contatto regolare con i suoi diretti subordinati,
compreso gli organizzatori delle cellule pronte ad usare veleni. e sono
coinvolti nei movimenti di denaro e di equipaggiamenti. Lo scorso anno,
due sospetti uomini di al-Qaeda furono arrestati mentre attraversavano
il confine tra Iraq e Arabia Saudita. Erano legati ad una cellula a
Baghdad, e uno di loro si era addestrato in Afganistan all'uso di cianuro.
Dalla sua postazione terroristica in Iraq, Zarqawi può guidare la sua
rete nel Medio Oriente e oltre.
Secondo i detenuti, Abu Atiya, addestratosi nel campo terroristico di
Zarqawi in Afghanistan, assegnò ad almeno nove nordafricani il compito
di compiere attentati terroristici chimici e con esplosivi in Europa.
Nello scorso anno, ne sono stati arrestati alcuni in Inghilterra,
Francia, Spagna e Italia. Secondo i nostri ultimi conti, almeno 116 ne
sarebbero stati arrestati.
Noi siamo a conoscenza di questa rete europea e sappiamo dei suoi legami
con Zarqawi, in quanto il detenuto che ci ha fornito le informazioni
sugli obiettivi ci ha anche rivelato i nomi dei membri della rete...
Siamo anche a conoscenza che i colleghi di Zarqawi sono stati in azione
nel Pankisi Gorge, Georgia, e in Cecenia, Russia. Il complotto nel quale
erano legati non è solo chiacchiera. Era loro intenzione uccidere i
russi con tossine.
Noi non siamo sorpresi del fatto che l'Iraq ospiti Zarqawi e i suoi.
Questa convinzione si basa su decenni di esperienza sui legami tra Iraq
e al-Qaeda…
Come ho detto all'inizio, niente di tutto questo dovrebbe essere una
sorpresa per noi. Il terrorismo è stato uno strumento usato da Saddam da
decenni. Saddam è stato un sostenitore del terrorimo molto tempo prima
che le reti terroristiche avessero un nome, e questo appoggio continua
ancora. Il legame tra veleni e terrorismo è nuovo; il legame tra Iraq e
terrorismo è vecchio. La combinazione è letale.
Con questo curriculum, gli iracheni negano di appoggiare il terrorismo
nello stesso modo con cui da tempo negano di possedere armi di
distruzione di massa, E' tutta una serie di bugie. Quando ci
confrontiamo con un regime che ha ambizioni di dominio regionale,
nasconde armi di distruzione e fornisce supporto logistico e attivo ai
terroristi, noi non ci stiamo confrontando con il passato, ma con il
presente. E a meno che non decidiamo di agire, noi ci confronteremo con
un futuro ancor più spaventoso."
(Segretario di Stato americano, Colin Powell, al Consiglio di Sicurezza
dell'ONU, estratti, 5 febbraio 2003)
La dichiarazione di Powell riguardante Al-Zarqawi consisteva nel legare
il regime secolare Baatista alla "rete terroristica islamica", con
l'obiettivo di giustificare l'invasione e l'occupazione dell'Iraq.
SECONDA PARTE
Il Pentagono sceglie la "nuova mente del terrorismo"
I supposti attacchi chimici e biologici organizzati da Al-Zarqawi
La dichiarazione all'Onu di Powell si fondava sull'esistenza di impianti
per la produzione di armi chimiche e biologiche nell'Iraq settentrionale
capaci di produrre ricina, sarin ed altro, da usare in attentati
terroristici in Europa e America.
Il corrispondente nel nord Iraq del London Observer rifiutò decisamente
le affermazioni di Powell riguardo la ricina (9 febbraio 2003):
"Non c'è alcun segno di armi chimiche, in nessun luogo – quello che si
sente è solo l'odore di paraffina e burro vegetale usati per cucinare.
Nella cucina, ho scoperto alcuni pomodori a pezzi, niente di più. Il
cuoco aveva lasciato il suo Kalashnikov appoggiato alla parete. Ansar
al-Islam – il gruppo islamico che usa il complesso, identificato da
Powell, come quartier generale – ieri mi ha invitato insieme ad altri
giornalisti stranieri nel loro territorio per la prima volta. "Noi siamo
solo un gruppo di musulmani che cercano di fare il proprio dovere" ci
spiegò il portavoce del gruppo, Mohammad Hasan "Non abbiamo farmaci per
i nostri combattenti. Non abbiamo neppure un'aspirina. Come è possibile
accusarci di produrre armi chimiche?"
Poche settimane dopo, le forze speciali americane, insieme con i loro
giornalisti "al seguito", entrarono nelle supposte fabbriche di
produzione delle armi nel nord dell'Iraq:
"Ciò che trovarono era un campo distrutto dai missili cruise sparati
durante i primi giorni della guerra. Un gruppo specializzato in
rilevamenti biochimici scandagliò le macerie. Indossarono maschere
protettive prima di entrare in quello che ritenevano il laboratorio di
produzione. All'interno trovarono proiettili da mortaio, medicinali e
sinistre celle carcerarie, ma nessuna prova immediata di agenti chimici
o biologici. Per questa unità, tale prova avrebbe rappresentato la
cosiddetta "pistola fumante, invece i cacciatori di armi sono rimasti
quel giorno delusi." Jim Sciutto, ABC News, with US Special Forces in
Northern Iraq (ABC News, 29 March 2003)
Il pericolo ricina
L'8 febbraio 2003, tre giorni dopo il discorso di Powell, fa la sua
comparsa in America il pericolo ricina. Ci dissero che Al Zaqwari era il
responsabile per "quella polvere bianca sospetta trovata in una lettera
inviata al capo della maggioranza al Senato, Bill Frist, contenente il
veleno mortale ricina".
In un rapporto della CIA, fatto "trapelare" al Newsweek, un gruppo di
analisti della CIA prediceva che:
"esiste una probabilità del 59% che un attentato sul territorio
americano con armi di distruzione di massa avvenga prima del 31 marzo
2003"….Tutto appare così preciso e spaventoso: meglio del 90% di
probabilità che Saddam possa colpire l'America con armi radioattive,
microbi o veleni. Ma è importante ricordare che le probabilità di un
evento sono ricavate dalla media delle impressioni fornite da persone,
forse informate, ma la cui carriera futura sicuramente può essere
rovinata dall'aver sottostimato una minaccia" (Newsweek, 24 Feb 2003)
La figura di Al Zarqawi è messa nettamente in risalto nell'articolo del
Newsweek.
In National Review (18 febbraio 2003), Al Zarqawi veniva descritto come
il "capo degli ingegneri biochimici" di Al Qaeda:
"E' ampiamente risaputo [da chi? con quali prove?] che Zarqawi, capo
degli ingegneri biochimici di al Qaeda, era di casa e al sicuro in
Afghanistan dove tracce di ricina e altre veleni sono stati ritrovati.
Ciò che invece non è molto conosciuto – e che era stato accennato da
Powell nel suo discorso all'ONU – è che a partire dagli anni 90,
l'ambasciata irachena a Islamabad ospitava routinariamente scienziati
biochimici, alcuni dei quali interagivano con al Qaeda, e tra loro
Zarqawi e i suoi tecnici di laboratorio, sotto la copertura diplomatica
dell'ambasciata dei talebani, al fine di insegnare l'arte di preparare
veleni partendo da sostanze facilmente reperibili"
Le bombe sporche
Ci sono state voci di attentati in Usa con ricina, sarin e altri gas
velenosi. Subito dopo il discorso di Powell, ci fu un allarme ‘codice
arancione’. Dichiarazioni ufficiali sottolineavano anche la possibilità
di un attentato con bomba nucleare sporca.
Come la solito, Al Zarqawi veniva identificato come il sospettato numero 1.
Questi allarmi si dimostrarono inventati. Una falsa storia proveniente
dalla CIA sulle cosiddette "armi sporche" venne immessa nella catena di
trasmissione delle news (ABC News, 13 Feb 2003). Pochi giorni dopo il
suo discorso all'Onu, Powell avvertiva che:
"non sarebbe difficile per i terroristi fabbricare bombe 'sporche'
radioattive e farle esplodere negli Stati Uniti….Quanto sia probabile
non posso dirlo… ma penso che sia giusto che gli americani sappiano di
questa possibilità"
Nello stesso tempo, la rete televisiva avvertiva che "alb erghi, centri
commerciali o edifici privati potevano tutti essere bersagli di al
Qaeda, anche la prossima settimana". Dopo questo annuncio, decine di
migliaia di americani si precipitarono a comprare nastri, lamine di
plastica e maschere anti-gas.
Ma più tardi si fece largo la notizia che l'allarme terroristico era
stato inventato dalla CIA, con ogni probabilità dopo consultazione con
il Dipartimento di Stato (ABC News, 13 Feb. 2003). L'FBI per la prima
volta puntava il dito contro la CIA. Nonostante tutti sapessero, almeno
tacitamente, che l'allarme era un falso, l'Homeland Security Secretary,
Tom Ridge, decise di mantenere l'allarme "codice arancione":
"Nonostante la falsa segnalazione, non si prospetta di cambiare il
livello di minaccia. Altre fonti sono state validate e pertanto non vi è
alcuna ragione per non mantenere l'alto livello di precauzioni" (ABC
News, 13 Feb. 2003).
Alcuni giorni dopo, in un'altra iniziativa propagandistica senza
successo, Powell presentò al Congresso americano un misterioso nastro
registrato di Osama bin Laden come "prova" che i terroristi islamici
"stanno facendo causa comune con un brutale dittatore". (US official
quoted in The Toronto Star, 12 Feb. 2003). Stranamente, il nastro era in
possesso di Powell prima della sua diffusione da parte della rete
televisiva Al Jazeera. (Ibid.)
Intanto, Al Zarqawi era identificato come la mente dietro gli attentati
(sventati) con ricina in alcuni paesi europei, tra cui Gran Bretagna e
Spagna.
Nel gennaio 2003, a Londra, ci fu un allarme terroristico (con ricina)
che venne ritenuto ordinato da Al Zarqawi. La ricina, secondo quanto si
asseriva,venne scoperta in un appartamento a Londra e doveva essere
impiegata per un attentato alla metropolitana. I giornali inglesi
scrissero che i terroristi avevano imparato a produrla nei campi
dell'Iraq settentrionale. Quando le forze speciali nel marzo 2003 fecero
il loro ingresso nelle presunte aree di produzione (v. sopra) non
trovarono assolutamente niente, e ciononostante si sono continuate
tranquillamente a diffondere al pubblico tramite la stampa nuove storie
riguardo gli impianti chimici nel nord dell'Iraq. In un recente articolo
del Washington Times:
Zarqawi è la più robusta prova di un legame tra il regime autocratico di
Saddam e la rete terroristica di al Qaeda. Zarqawi, 38 anni, ha gestito
un campo terroristico nell'Iraq settentrionale specializzato nello
sviluppo di tossici e armi chimiche.(Washington Times, 8 giugno 2004)
Il legame spagnolo
Nello stesso periodo, in Spagna, il partner della coalizione di Bush,
Jose Maria Aznar, dava inizio alla propria campagna di disinformazione,
senza dubbio in collegamento con funzionari americani.
Che tempismo! Mentre Powell presentava il dossier su Al-Zarqawi all'ONU,
nello stesso giorno, 5 febbraio 2003, Jose Maria Aznar era occupato nel
relazionare al Parlamento su un presunto attacco chimico in Spagna. E
secondo Aznar, Al Zarqawi era apparentemente legato a certi
"collaboratori" islamici in Europa, tra cui Merouane Ben Ahmed, "un
esperto di chimica ed esplosivi che aveva visitato Barcellona" (da El
Pais, 6 Feb 2003).
Nel suo discorso alla camera dei deputati, Aznar dichiarava che i 16
sospettati di appartenere ad al Qaeda, apparentemente in possesso di
esplosivi e sostanze letali, lavoravano in combutta con Al Zarqawi
L'informazione era stata fabbricata. Il ministro della difesa spagnolo
dovette confermare che le "sostanze letali" si dimostrarono essere
"sostanze senza alcun pericolo e alcune erano detergenti domestici…"
(riportato in Irish News, 27 Feb 2003):
Un laboratorio del ministero della difesa ha testato le sostanze – un
contenitore con più di mezzo pound di polvere e alcune bottiglie con
liquidi o altri residui – alla ricerca del veleno ricina… Il ministro
della difesa spagnolo, che ha ordinato i test e lo stesso laboratorio si
sono rifiutati di rilasciare commenti" (Ibid)
Il legame con Ansar al-Islam
Dopo il discorso di Powell, Al-Zarqawi guadagnò immediatamente notorietà
pubblica.
Dall'inizio del 2004, il suo nome compare quasi giornalmente sulla CNN.
Complessivamente, il suo nome è stato associato a 25 "attentati
terroristici" in Iraq, per non menzionare tutte le minacce, allarmi,
ecc. Già prima della guerra all'Iraq, fu presentato nei media come un
alleato di Saddam.
La stampa, mentre riportava il discorso di Powell, confermava che Al
Zarqawi era tornato in Iraq, lavorando strettamente con Ansar Al-Islam,
ritenuta responsabile per l'attentato all'Onu a Baghdad. Nell'agosto
2003, Zarqawi venne identificato, senza alcuna prova a sostegno, come
colui che ebbe un ruolo centrale nell'attentato.
Ricordiamoci anche che Ansar veniva ritenuta gestire l'impianto di
ricina nel nord dell'Iraq (cosa che fu smascherata come un falso).
E' anche utile ricordare che Ansar al-Islam, che era un preesistente
gruppo islamico, divenne un'organizzazione paramilitare solo dopo gli
attentati dell'11 settembre. Ironicamente, l'organizzazione si è
sviluppata in una regione dell'Iraq già sotto controllo americano,
esattamente nell'Iraq settentrionale dei curdi.
Ansar sarebbe coinvolta in attentati contro le istituzioni secolari dei
governi regionali curdi. E' stata anche coinvolta nell'assassinio di
membri del PUK curdo. E durante tali azioni sia l'esercito che i servizi
segreti americani erano presenti nella regione.
In altre parole, prima della guerra, l'Iraq settentrionale (che era
nella "zona di non volo") era già un protettorato USA. E secondo una
fonte: "Gli affiliati di al Qaeda che coordinavano il movimento delle
persone, del denaro e dei rifornimenti per Ansar al-Islam operavano
liberamente nella regione." (Midland Independent, 6 Feb 2003).
Rispondendo al discorso di Powell all'ONU, il portavoce del ministro
degli esteri iracheno aveva detto:
"il governo iracheno ha aiutato il leader curdo [PUK], Jalal Talabani,
contro il gruppo Ansar al-Islam. Il portavoce ha accusato Ansar al-Islam
di eseguire atti di sabotaggio in Iraq … e che gli Stati Uniti hanno
respinto un'offerta di cooperazione sul terrorismo."(News Conference by
Lieutenant-General Amir al-Sa'di, adviser at the Iraqi Presidency; Dr
Sa'id al-Musawi, head of the Organizations' Department at the Iraqi
Foreign Ministry; and Major-General Husam Muhammad Amin, head of the
Iraqi National Monitoring Directorate. BBC Monitoring Service, 6 Feb 2003).
Lo scandalo della prigione di Abu Ghraib
E' stata tutta una coincidenza? All'inizio del sorgere dello scandalo di
Abu Ghraib, circolavano voci di possibili attentati sul suolo americano,
in Giordania, così come in Iraq, organizzati da Al Zarqawi. Al Zarqawi,
descritto dalla CNN come il "lupo solitario", stava, secondo queste
segnalazioni, organizzando attentati simultaneamente in vari paesi. Poi
arrivò il misterioso video dell'esecuzione di Berg.
Gli attentati in Giordania.
Una misteriosa registrazione resa pubblica dalla CNN suggeriva
l'esistenza di un piano di Al Zarqawi per compiere attentati in
Giordania contro i quartieri generali dei servizi giordani con l'impiego
di armi chimiche che avrebbe prodotto più morti dell'11 settembre. E di
nuovo la prova è una misteriosa registrazione.
CNN 27 APRILE 2004
JOHN VAUSE, CNN CORRESPONDENT: forze speciali giordane hanno perquisito
un condominio di Amman alla ricerca di una cellula di al Qaeda. Alcuni
sospetti sono stati uccisi, altri arrestati, ponendo termine a quello
che le autorità giordane ritengono essere un grosso complotto che mirava
ad usare armi chimiche e autobombe nella capitale; gli obiettivi
comprendevano le sedi dei servizi, gli uffici del primo ministro e
l'ambasciata americana. ll governo giordano temeva migliaia di vittime,
un numero superiore a quello dell'11 settembre.
Per la prima volta i sospetti sono stati intervistati e questo documento
è stato diffuso dalla televisione giordana. La CNN ha ottenuto copie
della video registrazione. Quest'uomo sta rivelando che gli ordini
ricevuti provenivano da un uomo di nome Azme Jayoussi, supposto capo
della cellula.
HUSSEIN SHARIF (tramite il traduttore): Lo scopo di questa operazione
era quello di colpire la Giordania e la famiglia reale hashimita, una
guerra contro i crociati e gli infedeli. Azme mi disse che questo
sarebbe stato il primo attentato suicida chimico di al Qaeda.
VAUSE: Sul video compare anche Azme Jayoussi il quale afferma di aver
ricevuto gli ordini da Abu Musab al-Zarqawi.
AZME JAYOUSSI, ACCUSED PLOTTER (traduttore): Ho frequentato avanzati
corsi su esplosivi e sostanze chimiche, ad alto livello, quindi ho
promesso fedeltà a Abu Musab al-Zarqawi, promettendo di obbedirgli senza
discutere, di essere dalla sua parte. Dopo, cadde l'Afganistan. Ho
incontrato Abu Musab al-Zarqawi in Iraq.
VAUSE: Al Jayoussi venne mostrato solo di profilo. Presentava segni
sulle mani, collo e faccia (secondo i giordani esiti di ferite provocate
durante l'arresto). Alla CNN non è stato permesso incontrare gli
arrestati. Il governo giordano afferma che questo è solo uno degli
ultimi tentativi fatti da al Qaeda per destabilizzare il paese.John
Vause, CNN, Amman, Jordan.
Tutti i successivi articoli comparsi sulla stampa citano la CNN come
unica fonte per le loro informazioni.
La CNN ha riferito che per le autorità giordane l'attentato avrebbe
coinvolto una combinazione di 71 veleni letali, compreso agenti
vescicanti capaci di provocare ustioni di 3° grado, gas nervini e agenti
asfissianti, che avrebbero determinato il formarsi di una nube tossica
letale per un miglio quadrato sopra la capitale. Molte migliaia di
persone avrebbero perso la vita in quello che sarebbe stato il più
mortale attentato di al Qaeda.
L'Associated Press ha riportato lunedì che quattro degli arrestati hanno
detto alla TV giordana di essere stati reclutati da al-Zarqawi per
compiere "il primo attentato suicida chimico di al-Qaida … colpendo la
Giordania, la famiglia reale hashimita e lanciando la guerra contro i
crociati e gli infedeli". Uno degli uomini, Azmi al-Jayousi, ha detto di
aver ricevuto da al-Zarqawi 170.000 dollari per finanziare il complotto
e che parte della cifra è stata usata per comprare 20 tonnellate di
sostanze chimiche. Immagini di furgoni pieni di sostanze chimiche e
esplosivi sono state mostrate in televisione.(Charleston Post Courier,
28 April 2004)
Il supposto "attentato in America" di Al Zarqawi
Solo due giorni dopo, il Dipartimento di Stato annunciava che Al Zarqawi
stava progettando un attentato in America (29 Aprile 2003, CNN Report).
Da notare che le voci di un attentato in Giordania e negli USA si
diffusero praticamente nello stesso tempo.
KITTY PILGRIM, CNN CORRESPONDENT: Il dipartimento di stato afferma che i
terroristi stanno progettando un attentato sul suolo americano. In primo
piano nella lista delle preoccupazioni c'è il terrorista Abu Musab
al-Zarqawi.
AMB. COFER BLACK, COORDINATOR FOR COUNTERTERRORISM: Egli rappresenta una
minaccia molto reale e credibile. I suoi uomini stanno progettando di
attaccare obiettivi americani e noi li stiamo dietro con tutte le nostre
energie.
E' importante considerare che la notizia del presunto nuovo "attacco
all'America", focalizzato su quel "Li stiamo dietro con tutte le nostre
energie", seguiva il programma 60 minutes della CBS sulla tortura ad Abu
Ghraib. (Trascrizione completa)
Il video di Nicholas Berg
legame tra al- Zarqawi e una cellula di al Qaeda composta
prevalentemente da marocchini". (The Australian, 27 Maggio 2004)
La CNN due giorni dopo l'attentato di Madrid afferma che Al Zarqawi
starebbe progettando attentati nell'Europa Occidentale:
LISOVICZ: Abu Musaab al Zarqawi è colui che hai descritto come N.2 di al
Qaeda, un uomo molto pericoloso.
SCHANZER: Sì.Noi abbiamo intercettato i suoi appunti lo scorso mese. I
servizi segreti li hanno trovati. Essi indicavano che stava cercando di
colpire gli Stati Uniti. Stava cercando aiuto dalla più vasta rete di al
Qaeda e stava cercando di fomentare un conflitto intestino in Iraq.
Quest'uomo è pericoloso; il suo nome è legato agli attentati di Riyadh,
Istanbul e Marocco. E' essenzialmente un uomo indipendente. E' un lupo
solitario che agisce da solo in nome di al Qaeda.(CNN,13 March 2004)
Per i dettagli sull'attentato di Madrid vedi l'articolo di Brendan O'Neill
Estendere la guerra al terrorismo
"Stiamo vincendo o perdendo" la guerra al terrorismo. Queste
affermazioni sono usate per giustificare operazioni militari contro
questo illusorio individuo, che si starebbe confrontando con la potenza
militare americana, in tutto il mondo. Al Zarqawi è usato profusamente
nelle conferenze stampa e nei discorsi di Bush come ovvio stratagemma
nelle pubbliche relazioni.
Sapete, io detesto predire violenza, se non per capire la natura degli
assassini. Quest'individuo, Zarqawi, un affiliato ad al Qaeda – che era
a Baghdad, prima della rimozione di Saddam Hussein – è ancora in libertà
in Iraq. E come voi ricorderete una parte del suo piano era far crescere
la violenza e la discordia tra i vari gruppi presenti in Iraq, anche con
omicidi a sangue freddo. E noi abbiamo bisogno di aiuto per trovare
Zarqawi e far sì che il popolo iracheno abbia un più felice futuro.
(Press Conference, 1 giugno 2004)
E con un nuovo governo iracheno ad interim, le truppe americane e
britanniche starebbero in Iraq "dietro richiesta" del governo iracheno,
in un accordo sanzionato dalle Nazioni Unite. "I terroristi sono ancora
in libertà": tra i compiti della "forza multinazionale" c'è quello di
"prevenire e scoraggiare il terrorismo", vale a dire dare la caccia a Al
Zarqawi, come mezzi per "stabilire la democrazia" sotto la "Riforma
economica e politica del Medio Oriente e del Nord Africa", stabilita dal G8.
Aggiunte:
Una selezione di presunti attentati di Al Zarqawi
Assassinio del presidente del consiglio di governo iracheno Izz-al-Din
Salim (17 Maggio 2004)
Secondo un post in un forum del misterioso sito dal nome Islamic Renewal
Organization's (IRO) a http://www.tajdeed.net/ e
http://www.lajnah22.co.uk/ , Salim è stato giustiziato da un gruppo
affiliato a Abu-Mus'ab al-Zarqawi, il cosiddetto "Ramo militare della
Jama'ah al-Tawhid wa-al-Jihad,". (riportato da BBC Monitoring, 19 maggio
2004)
Attentati a Baghdad (6 Maggio 2004)
Fonti della coalizione sostengono che l'autobomba esplosa alla 7 e 30
porta tutti i segni di Abu Musab al- Zarqawi, quel giordano ritenuto
dalla coalizione essere dietro molti attentati con autobombe nei mesi
recenti.
Ha anche legami, si pensa, con la rete al Qaeda di Osama bin Laden.
Una rivendìcazione dell'autobomba è stata postata su un sito internet da
un oscuro gruppo che dichiara che Zarqawi è il loro idolo e capo. Sempre
secondo la stessa fonte, l'attentatore proveniva dall'Arabia Saudita e
la macchina era riempita con 600 Kg di TNT.
L'attacco alle infrastrutture petrolifere di Bassora (27 aprile 2004)
Anche la responsabilità di questo attacco si basa su informazioni
fornite dallo stesso misterioso sito. Nessuna dichiarazione della
polizia sostanziava i fatti. E la CNN il 27 aprile 2004 stabilisce senza
prove che Zarqawi era il colpevole.
BLITZER: Abu Musab al-Zarqawi è ora anche accusato dell'attentato contro
le raffinerie di Bassora. .. E' da accusare per tutti questi fatti?
SENOR:E' un individuo molto pericolo. E' un terrorista internazionale.
Ha diretti legami con al Qaeda. E' stato coinvolto in al Qaeda per molti
anni. Alcuni mesi fa, abbiamo scoperto un documento, redatto dal sig.
Zarqawi e indirizzato al commando di al Qaeda in Afganistan, che
delineava a grandi linee i piani di azione in Iraq. E in esso vi si
trovavano scritte azioni del passato e azioni che sarebbero avvenute nel
futuro.
Attentati a Bagdad e Bassora, il 17 e 18 marzo 2004
L'autobomba di Bassora assomiglia molto a quella della scorsa notte a
Baghdad… dove il bersaglio era Mount Lebanon Hotel, mentre ora è stato
l'Hotel Alzeiten. …
O'BRIEN: Tu dici che ci sono notevoli somiglianza. Proprio ora c'è il
nome di un sospettato per l'attentato di Bagdad: Al- Zarqawi. Capisco
che ancora presto, ma ci sono segnali che collegano quest'uomo
all'attentato di Bassora?
RODGERS: Sì, ci sono. Quello che i militari americani stanno dicendo a
questo punto è che credono che i due attentati portino lo stesso
marchio, cioè a dire, quello di un gruppo islamico. L'autobomba, il modo
per farla detonare, fanno ritrovare similitudini con quella di Baghdad
la scorsa notte e quella dell'attentato all'ONU del 19 agosto scorso,
che uccise 22 persone.
Quello che dicono è che Abu Musab Al- Zarqawi è uno dei sospetti
principali. Essi ritengono che egli stia guidando gli attentati. Anche
se ritengono che un altro gruppo islamico, Ansar al-Islam, potrebbe
essere il responsabile. In verità ciò che stanno dicendo è che non sono
molto sicuri di chi realmente sia stato e che hanno solo una sensazione
- Soledad.
11 June 2004
Fonte: http://globalresearch.ca/articles/CHO405B.html Traduzione originale
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