HOME NEWS IRAQ ARCHIVIO IRAQ



ARCHIVIO IRAQ:


SCARICA IL VIDEO SULLA RESISTENZA IRACHENA Caratteristiche: iraq_resistenza.avi, 95MB, 720x528pixel, durata 09'01''

SEMINARIO DI STUDIO SULLA RESISTENZA IRACHENA
IL COMITATO PER IL RITIRO DELLE TRUPPE DALL’IRAQ organizza un SEMINARIO DI STUDIO SULLA RESISTENZA IRACHENA
DOMENICA DOMENICA 12 DICEMBRE, ore 14.00 - 20.00 presso il Centro Culturale Concetto Marchesi, via Spallanzani 6, Milano [CONTINUA]

CHE FALLUJA IL 13 NOVEMBRE SIA SU TUTTE LE NOSTRE BANDIERE di Fulvio Grimaldi
...oggi come oggi, con Falluja moribonda e in piedi sotto i nostri occhi e alla mercè del nostro nemico mortale, forse, nel rilanciare la manifestazione nazionale del 13, ci vuole qualcosa in più. A Stalingrado abbiamo dovuto stare zitti. A Dresda eravamo confusi. A Marzabotto eravamo inermi. A Hiroshima abbiamo capito tardi. Non facciamo che dobbiamo vergognarci davanti ai ragazzi di Falluja stroncati con l'RPG in mano, alle mamme e ai bimbi tritati dalle bombe, davanti al nostro specchio, davanti ai nostri figli. Non pieghiamoci davanti agli imbroglioni della "spirale guerra-terrorismo"! Non ce le perdonerebbero gli stessi palestinesi che, ricordiamocene, il 17 gennaio del 1991 seppero stare, a costo di tutto, dalla parte giusta. Che Falluja il 13 novembre sia su tutte le nostre bandiere, su tutti i nostri striscioni, in tutte le nostre parole d'ordine, in tutte le nostre anime, se ce l'abbiamo. [CONTINUA]


“ECCO IL PROGRAMMA DELLA RESISTENZA IRACHENA” di Mohammed Hassan & David Pestieau
Come primo punto, il programma proclama “il rifiuto totale dell’occupazione, delle organizzazioni create dall’occupante (come il governo provvisorio). Si fa appello a non partecipare sotto qualsiasi forma a questa occupazione”. Il suo secondo punto è “di continuare la resistenza su tutti i fronti, fino alla partenza di tutte le truppe di occupazione. Il fronte del combattimento armato, ma anche il fronte delle manifestazioni e degli atti di disobbedienza civile, come il boicottaggio delle istituzioni instaurate dall’occupante”. E precisa che “ogni persona che supera la frontiera irachena per collaborare con gli occupanti è punibile e diventa un bersaglio giustificato della resistenza”. [CONTINUA]

FALLUJAH, UNA CITTA' DISTRUTTA DOPO L'OFFENSIVA DEL PENTAGONO
BAGHDAD, 11 nov (PL).- Dopo mesi di bombardamenti e un’offensiva terrestre che entra oggi nella 4ª giornata, Fallujah è una città devastata, senz’acqua, elettricità e comunicazione con il resto dell’lraq, nella quale cresce la cifra di vittime civili. [CONTINUA]

LETTERA DEL POPOLO DI FALLUJA A KOFI ANNNAN affinché si metta fine al bombardamento della città e si eviti l'assalto preannunciato
Sappiamo che viviamo in un mondo a “due pesi e due misure”. A Falluya (gli statunitensi) hanno creato un nuovo e vago obiettivo: "Al-Zarqawi". Al-Zarqawi non è che un nuovo pretesto per giustificare i loro crimini, ammazzando e bombardando quotidianamente civili. E’ trascorso quasi un anno da quando hanno creato questo nuovo pretesto ed ogni volta che distruggono case, moschee, ristoranti, ed ammazzano bimbi e donne, dicono "abbiamo lanciato un'operazione di successo contro Al-Zarqawi". Non diranno mai che l'hanno ammazzato perché tale persona non esiste. E ciò significa che l'assassinio di civili ed il genocidio quotidiano continueranno. [CONTINUA]

IL PENTAGONO GIUSTIFICA L'ASSASSINIO DEI GIORNALISTI IN IRAQ
NEW YORK. (Reuters) - Una relazione del Pentagono sulla morte di due giornalisti avvenuta in un hotel di Baghadd nell’aprile del 2003 ha concluso che le forze degli Stati Uniti “non hanno commesso sbagli o negligenze”, come ha riferito venerdì 5 novembre il Comitato per la Protezione dei Giornalisti – CPP. [CONTINUA]

ASSASSINATI IN IRAQ PER METTERE A TACERE LA VERITA'
La censura a colpi di cannone è stato il metodo utilizzato dagli invasori statunitensi per mettere a tacere, assassinandoli, gli inviati internazionali che stavano mostrando al mondo immagini su quel che sta succedendo in Iraq. La cosiddetta libertà di stampa, come già era successo in molte altre parti del mondo invase dagli USA, era un lusso che non poteva essere permesso e, per metterla a tacere, un carro Abrams M-1 puntò le armi contro l’Hotel ‘Palestina’, situato nel centro di Baghdad e sparò la sua scarica mortale. Tre corrispondenti internazionali morirono immediatamente sotto la mitraglia: José Couso di ‘Tele5’, spagnolo; Tarek Ayud, inviato della tv del Qatar ‘Al Jazeera’ e Taras Protsyuh della ‘Reuters’. [CONTINUA]

JOHN NEGROPONTE DARA' PRESTO VITA AGLI SQUADRONI DELLA MORTE IRACHENI.Intervista a Michel Chossoudovsky di Ingo Niebel
Nutro il sospetto che gli americani continueranno a cercare di provocare delle scissioni utilizzando tutti i mezzi possibili, compreso quello già sperimentato degli attentati terroristici contro i civili iracheni. Allo stesso modo ricorreranno ad Al Qaeda per convincere sia l'opinione internazionale che quella irachena del fatto che i fondamentalisti islamici stanno cercando di scatenare una guerra contro l’ America e contro gli iracheni. [CONTINUA]

INTERVENTO DI FABIO ALBERTI, PRESIDENTE DI UN PONTE PER… AL CONGRESSO NAZIONALE DELL’ARCI ROMA, VENERDI 8 OTTOBRE 2004
Vorrei finire con una citazione. Alle volte litighiamo tra di noi perché abbiamo una visione diversa delle cose. Alcuni vedono il bicchiere mezzo pieno, altri mezzo vuoto. Ebbene qualcuno ci ha detto che “il problema non è come vediamo il bicchiere, il problema è riempirlo”. [CONTINUA]



GIORNATA INTERNAZIONALE D'AZIONE PER LA RESISTENZA IRACHENA
Milano 25 settembre 2004

La giornata d'azione del 25 settembre, promossa da diverse forze convenute nel gennaio scorso al Forum Mondiale di Mumbai Resistance 2004, si svolgerà in diversi paesi del mondo. Libertà per il popolo iracheno! Fuori le truppe e le basi americane! Con la resistenza fino alla vittoria! Libertà per Jabbar Al-Kubaysi, Simona Torretta e Simona Pari! [CONTINUA]

"NOI ACCUSIAMO. In Iraq desaparecidos e terrorismo di stato"
Il sequestro dei volontari del “Ponte per” aggiunge un ulteriore drammatico tassello all’escalation della sporca guerra in Iraq. Il Ponte è una delle organizzazioni non governative presenti in Iraq da più tempo. Si sempre adoperata contro l’embargo che ha decimato per più di un decennio la popolazione irachena, ha in campo da anni progetti di solidarietà, si è sempre schierata apertamente contro la guerra ed è stata il motore di numerosi convogli di aiuti umanitari diretti alle città irachene bombardate e assediate dalle truppe statunitensi e del governo fantoccio iracheno. Quest’ultimo ruolo sembra essere quello che ha portato prima il giornalista italiano Baldoni e poi le due Simone e i cooperanti iracheni del “Ponte per” nel mirino degli squadroni della morte. [LEGGI]

CHI E' ABU MUSAB AL-ZARQAWI? di Michel Chossudovsky
L'apparato d'intelligence americano ha creato le proprie organizzazioni terroristiche e, allo stesso tempo, ha investito miliardi di dollari per lo sviluppo di un programma di controterrorismo che dia loro la caccia. Il sistema è collaudato. E Al-Zarqawi ne è un esempio.[CONTINUA]

ENZO BALDONI: UN CRIMINE CON MOLTI COMPLICI
Impossibile non intervenire sull'assassinio del giornalista italiano Enzo Baldoni. Impossibile, anche se si prova un senso di indignazione per la differenza dello spazio che la "nostra" informazione sta riservando a questo terribile episodio e quello dedicato alla strage dei pacifici manifestanti iracheni che cercavano di raggiungere Najaf assediata: oltre cento morti, sterminati come a Marzabotto dalle truppe di occupazione e dai loro quisling, inferociti per l'impossibilità di chiudere a cannonate la partita con la resistenza irachena.[CONTINUA]

NO AD UNA NUOVA USTICA. Signor Ministro dica la verità sulla strage dell’ambulanza a Nassiriya
Il Governo si deve presentare domani alle Camere il 27 agosto per informare il Parlamento sugli sviluppi della situazione irachena. In questa sede il Ministro della Difesa Martino non può far finta che a Nassiriya non sia successo niente. Il Ministro deve render conto dei fatti denunziati dal giornalista americano Micah Garen, il quale ha documentato, attraverso filmati ed interviste, parzialmente trasmesse dalla RAI, che nella notte fra il 5 ed il 6 agosto scorso il contingente militare italiano, nel corso di una operazione militare ha colpito un’ambulanza, facendola esplodere e provocando la morte di 4 delle sette persone a bordo, fra le quali vi era una partoriente.[CONTINUA]

AUTOAMBULANZA O AUTOBOMBA? L'INCHIESTA DEL GIORNALISTA RAPITO A NASSIRIYA. MA E' CENSURA
Domenica 8 agosto, Agostino Mauriello, giornalista Rai, avvisa la redazione del Tg3 che un collega americano free lance, ha svolto una sua inchiesta ricostruendo la storia di un'autobomba esplosa a Nassiriya. In realtà, secondo il giornalista newyorchese, si sarebbe trattato di un’autoambulanza che, lanciata a tutta velocità nel cuore della notte a Nassiriya con all’interno una donna che stava per partorire, è stata scambiata per un’autobomba e gli italiani l’hanno “beccata”, causando la morte della donna e quella di altri tre civili. L’autore del servizio è Micah Garen, il giornalista rapito la settimana scorsa che le «Brigate dei Martiri», hanno minacciato di uccidere entro 48 ore a partire da questa mattina se gli americani non si ritireranno dalla città santa di Najaf.[CONTINUA]

SADDAM PUO' CHIAMARE LA CIA IN SUA DIFESA
Uno dei capi d'accusa del processo contro Saddam Hussein è l'uso di agenti chimici nel massacro di Halabja in cui morirono migliaia di curdi. Saddam assicura di essere venuto a conoscenza del massacro dai giornali. Nessuno gli ha creduto. Ora, però, c'è una testimonianza a suo favore che potrebbe cambiare il corso del processo: viene addirittura da un ufficiale della CIA. [CONTINUA]

DALL’IRAQ OCCUPATO
Dalla redazione de "La Nuova Alabarda", periodico triestino, riceviamo questo importante reportage di Marino Andolina.
Andolina è un pediatra dell'Ospedale Civile Burlo di Trieste impegnato in prima persona ad aiutare concretamente le popolazioni colpite dalle guerre. E' stato attivo negli scorsi anni anche in Bosnia ed in Kosovo, e nel 2001 ha aderito al nostro Coordinamento.
E' ritornato recentemente dall’Iraq, dove ha lavorato per rimettere in piedi l’ospedale di Nassirya: quanto segue è la trascrizione di un suo intervento fatto “a caldo” il 24 maggio scorso. [CONTINUA]

VIA DALL'IRAQ ORA
Assemblea nazionale del Comitato per il ritiro dei militari italiani dall’Iraq [CONTINUA]

RITIRO IMMEDIATO DEI MILITARI ITALIANI DALL’IRAQ
Petizione popolare ai sensi dell’art.109 del Regolamento della Camera dei Deputati [CONTINUA]

CRONACHE DA FALLUJA
Da più di un mese, le truppe statunitensi di occupazione hanno preso d'assedio la città di Falluja. Mentre l'opinione pubblica occidentale viene distratta da rapimenti di "civili", ai quali viene dato il massimo risalto mediatico, i morti tra la popolazione locale sono centinaia. I cecchini USA sparano tranquillamente anche sulle madri di famiglia, sulle ambulanze, bombardano gli ospedali, sicuri di non dover rispondere a nessuno, a nessun “Tribunale Speciale per i Crimini di Guerra nell’ex Iraq”... [CONTINUA]

FALLUJA COME ORADOUR, LIDICE, KRAGUJEVAC, MARZABOTTO, GHETTO DI VARSAVIA
Mentre il mondo commemora un genocidio di dieci anni fa, quello del Ruanda, si assiste a un altro massacro a cui non si reagisce con lo sdegno dovuto. [CONTINUA]

L’Iraq, il caos e la confusione elettorale di Bush (L'Avana. 30 Aprile 2004)
In un clima in cui le notizie che arrivano dall’Iraq non sono per niente soddisfacenti per il Governo degli Stati Uniti, il presidente George W. Bush... [CONTINUA]

Le ONGs accusano gli Stati Uniti di aprire il fuoco contro le ambulanze a Fallujah (L'Avana. 29 Aprile 2004)
Le agenzie umanitarie dichiarano che i tiratori statunitensi sparano contro gli obiettivi civili [CONTINUA]

IRAQ: “FAREMO DIVAMPARE L´INCENDIO” intervista a Jabbar al-Kubaysi massimo esponente dell'Alleanza nazionale Patriottica (29 marzo 2004)
QUADRO GENERALE SULLA SITUAZIONE DELLA RESISTENZA [CONTINUA]

IL GUERRIERO CHE COMBATTEVA PER LA PACE
2 aprile 2004 - Fernando Suarez del Solar lo ripeteva sempre, al figlio Jesus: “Questa è una guerra assurda, Bush vuole solo il petrolio e più potere in Medioriente”. Jesus ascoltava, ma aveva altre idee e avrebbe fatto di testa sua. [CONTINUA]

IRAK: AD UN ANNO DALL'INVASIONE
"Civili" o mercenari? un rapporto esclusivo dopo i fatti di Baghdad di Michel Collon - Una Coalizione di mercenari. Gli occupanti sborsano milioni per un esercito privato incaricato della sicurezza. di Robert Fisk & Severin Carrell da « The Independent » (Gran-Bretagna) - I mercenari sbarcano in massa per riempire i buchi. di Paul McGeough (The Age, Australia) - Cresce una "intifada" irachena un' "insurrezione coordinata" con decine di vittime e centinaia di feriti General, Standard Iraq 5/4/2004 7:39 [CONTINUA]

IRAQ: PERCHÉ CI ODIANO? «ho ucciso tuo padre e ingravidato tua sorella»
5 aprile 2004 – “Il caporale Boudreaux ha ucciso mio padre e ha ingravidato mia sorella”. Il bambino iracheno che tiene in mano il cartello con questa scritta non ha idea del suo significato. Sorride. Chissà cosa gli ha detto il caporale Boudreaux, che gli sta accanto con l’aria divertita di chi si può permettere di aggiungere al danno la beffa.[CONTINUA]

NASSIRIYA: BERSAGLIERI ASSASSINI!!!! Gli "operatori di pace" dell'esercito italiano sparano sulla folla (6 aprile 2004)
Le agenzie stampa di oggi (Reuters,Adnkronos,Adnkronos) riportano tutte le notizie di scontri a Nassiriya tra i bersaglieri italiani e la popolazione locale. Tutti i titoli sono per i bersaglieri feriti, a quanto sembra 6 durante la notte e altri 6 questa mattina.Solo qualche parola per informarci che negli scontri sono morti anche dei civili iraqeni. Assolutamente nulla per farci capire che cosa abbia scatenato tutto questo.[CONTINUA]